De Ketelaere, il retroscena sul PSG e la clausola che ha frenato tutto
Il belga racconta i contatti estivi con il Paris Saint-Germain e spiega perché restare a Bergamo resta la soluzione più concreta, senza nascondere l’obiettivo di vincere presto qualcosa.
Charles de Ketelaere ha visto sfumare in estate un possibile cambio di maglia per una ragione molto semplice: i costi richiesti dall’Atalanta erano troppo alti per molti club. Il belga, oggi centrale nel progetto nerazzurro, ha spiegato che il suo percorso a Bergamo potrebbe continuare ancora a lungo, anche se l’ambizione di alzare trofei non è mai sparita.
Il PSG ci ha provato davvero
Nell’intervista concessa a La Derniere Heure, l’attaccante ha raccontato che diverse società si erano fatte avanti, ma la valutazione fissata dall’Atalanta ha complicato tutto. Secondo il giocatore, la richiesta si sarebbe avvicinata ai 50 milioni di euro, una cifra difficile da sostenere nel mercato attuale.
De Ketelaere ha sottolineato che non basta l’interesse: serve anche una squadra in grado di chiudere l’operazione. In Premier League, ha osservato, ci sarebbero potenziali acquirenti, ma alla fine non si è arrivati a nulla.
Il contatto più concreto è stato con il Paris Saint-Germain. “Ho parlato con il PSG, ma alla fine hanno scelto Ferran Torres”, ha detto il belga, chiarendo così perché la trattativa non sia andata avanti.
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Bergamo resta il presente, i titoli l’obiettivo
Il legame con l’Atalanta, intanto, non sembra in discussione: il contratto è valido fino a giugno 2028 e il giocatore si dice soddisfatto della sua situazione attuale. A Bergamo ha trovato continuità e un ruolo stabile, un aspetto che considera decisivo dopo la parentesi poco brillante al Milan.
“Sono felice all'Atalanta. So quanto sia importante essere un titolare fisso, dai tempi del Milan. Mi piacerebbe lottare per i titoli un giorno. Ho questa ambizione, ma ho 25 anni e ho ancora tempo”, ha spiegato.
La sua storia in Serie A è iniziata nell’estate 2022, quando il Milan lo acquistò per 35 milioni di euro più bonus. In rossonero, però, l’avventura si chiuse dopo una sola stagione: 40 presenze senza incidere davvero. Il passaggio all’Atalanta ha cambiato il quadro, fino a portarlo a 148 partite complessive con la maglia nerazzurra, 32 gol e altrettanti assist.
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