Curry resta ai Warriors: il sacrificio da 20 milioni per Golden State
Il fuoriclasse ha prolungato l’accordo per altre due stagioni, lasciando alla franchigia maggiore spazio per operare sul mercato
Stephen Curry continuerà a indossare la maglia di Golden State, la squadra che lo scelse nel Draft del 2009. Il nuovo accordo garantisce al numero 30 due ulteriori annate con i Warriors e rafforza l’ipotesi di una permanenza fino al termine della carriera.
Un rinnovo sotto il massimo
L’intesa vale complessivamente 116 milioni di dollari. Si tratta comunque di una somma inferiore di 20 milioni rispetto al massimo contrattuale previsto per le principali stelle della Nba.
La rinuncia economica di Curry non riduce il peso del suo nuovo contratto, ma offre alla franchigia una maggiore flessibilità finanziaria. Golden State potrà così valutare con più margine eventuali operazioni sul mercato e l’arrivo di giocatori dagli ingaggi più elevati.
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Curry punta a un primato storico
Il prolungamento consolida il legame tra il campione e l’unica squadra della sua carriera professionistica. Dal suo ingresso nella lega, Curry è diventato il simbolo dei Warriors e ora si prepara a superare un traguardo senza precedenti sul piano economico.
Considerando soltanto gli stipendi incassati giocando, sarà infatti il primo cestista nella storia della Nba a oltrepassare quota 600 milioni di dollari. Il nuovo biennio a Golden State contribuirà a rendere possibile questo record.
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