Conte frena sullo United, ma non chiude: «Valuterò le condizioni giuste»
L’ex tecnico del Napoli smentisce accordi imminenti e presunte richieste di pieni poteri, lasciando però aperta la possibilità di un confronto con i club interessati.
Il futuro di Antonio Conte resta senza una destinazione definita. L’allenatore, reduce dalla conclusione del percorso sulla panchina del Napoli, ha chiarito di non avere in corso negoziati a uno stadio avanzato, pur senza escludere un ritorno al lavoro davanti a una proposta concreta.
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Conte prende tempo sul prossimo incarico
Le indiscrezioni delle ultime settimane hanno associato il suo nome a diverse panchine prestigiose. In Italia si è parlato soprattutto di Juventus e Milan, mentre dall’Inghilterra sono arrivate voci sempre più insistenti su un possibile approdo al Manchester United, in caso di separazione da Michael Carrick.
Conte ha affidato la propria replica a una storia pubblicata su Instagram, una scelta non abituale per un tecnico poco presente sui social. Nel messaggio ha spiegato che, dopo l’esperienza positiva vissuta a Napoli, intende decidere senza fretta quando tornare ad allenare e soltanto in presenza delle condizioni ritenute adatte.
«Al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata», ha scritto l’allenatore, precisando che il suo nome è stato accostato a numerosi club. La decisione, ha aggiunto, arriverà dopo una valutazione attenta e non sulla spinta delle voci circolate negli ultimi giorni.
Le richieste attribuite all’allenatore
Le ricostruzioni provenienti da diversi ambienti avevano indicato alcune possibili ragioni di cautela da parte del Manchester United. Tra queste figuravano la personalità molto marcata di Conte, il timore di possibili attriti con la squadra e la dirigenza, oltre alla presunta volontà di ottenere piena autonomia sul lavoro quotidiano.
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Un altro punto riguardava il mercato. La rivoluzione tecnica associata all’eventuale arrivo del salentino avrebbe potuto comportare nuovi investimenti rilevanti, con ulteriori pressioni sui conti del club inglese. Anche questo scenario, però, è stato ridimensionato direttamente dall’allenatore, che ha negato di avere già avanzato richieste economiche o condizioni vincolanti.
Nessun accordo, ma il confronto resta possibile
Conte ha definito prive di fondamento le ipotesi sulle sue presunte pretese e ha chiarito che, allo stato attuale, non esistono elementi concreti per sostenere valutazioni definitive sul suo prossimo incarico. Il riferimento riguarda sia i cosiddetti pieni poteri sia i dubbi legati al suo carattere, spesso considerato particolarmente esigente nei rapporti con l’ambiente di lavoro.
La porta, tuttavia, non è stata chiusa. Se dovesse arrivare un’offerta reale, Conte sarebbe disposto a discuterne con il club interessato per verificare condizioni, obiettivi e rispettive esigenze. Fino a quel momento, ha concluso, ogni ricostruzione sul suo futuro deve essere considerata soltanto un’ipotesi.
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