United, Conte mette in allarme la dirigenza: Howe è il favorito
La panchina di Michael Carrick resta in bilico dopo il tracollo di Como, mentre nel club avanzano tre candidature condizionate da profonde divisioni interne.
Antonio Conte ha già fatto capire che, in caso di approdo al Manchester United, pretenderebbe ampi margini di intervento sul gruppo e sul mercato. L’allenatore italiano ritiene necessario adottare una linea più severa con i calciatori e non sembra disposto ad accettare interferenze della dirigenza.
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Conte divide già il club
Proprio questa impostazione alimenta i dubbi di Michael Sansoni, responsabile dell’area dati e intelligenza artificiale. Secondo la sua valutazione, affidare la squadra a Conte comporterebbe un rischio elevato di scontri con i vertici societari, vista la distanza tra il metodo del tecnico e l’attuale assetto decisionale.
Conte, inoltre, viene accostato anche a un possibile ritorno alla Juventus. Il Manchester United resta comunque una destinazione gradita all’ex allenatore del Napoli, che ha manifestato apertura verso l’ipotesi inglese.
Nagelsmann entra nella corsa
Nelle ultime ore ha guadagnato spazio anche Julian Nagelsmann, attualmente senza incarico dopo la conclusione della sua esperienza con la nazionale tedesca. La sua candidatura sarebbe sostenuta da Christopher Vivell, responsabile del personale del Manchester United.
Il nome del tecnico tedesco, però, si inserisce in un quadro tutt’altro che compatto. Vivell non condivide spesso la linea di Jason Wilcox, direttore dell’area sportiva, che invece continua a preferire Eddie Howe. Fabian Hurzeler, indicato tra le alternative e oggi alla guida del Brighton, si è tirato fuori subito dopo la diffusione delle indiscrezioni.
Carrick sotto pressione
A rendere urgente la scelta è soprattutto il rendimento della squadra. Il pesante 4-1 incassato a Como in Champions League ha riacceso le tensioni tra Michael Carrick, lo spogliatoio, la società e il pubblico, mentre il Manchester United sta vivendo il peggior avvio dal 2014-15 sul piano dei risultati.
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La posizione dell’allenatore non è ancora stata messa formalmente in discussione, ma la sua permanenza appare legata più all’assenza di un’alternativa condivisa che a una piena fiducia nel progetto. La prossima sfida contro il Bournemouth, reduce dal successo netto sul Milan in Europa League, potrebbe aumentare ulteriormente la pressione.
Howe resta davanti a tutti
Secondo le informazioni raccolte da The Athletic, il candidato attualmente in cima alle preferenze è Eddie Howe. Il tecnico, appena separatosi dal Newcastle dopo un divorzio turbolento, viene ritenuto adatto a risollevare una formazione in difficoltà, come aveva già fatto durante la sua precedente esperienza.
La sua candidatura, tuttavia, porta con sé un precedente ingombrante. Dan Ashworth lo aveva indicato al Manchester United dopo l’addio di Erik ten Hag, ma Sir Jim Ratcliffe scelse di versare la clausola per ingaggiare Ruben Amorim. La decisione precedette di appena un mese la separazione del dirigente inglese dal club.
Una catena di comando spaccata
Il problema non riguarda soltanto la scelta del prossimo allenatore. Le valutazioni divergono tra Sir Jim Ratcliffe, Jason Wilcox e Michael Sansoni, il cui peso nelle decisioni sportive e strategiche è aumentato con il rafforzamento dell’area dedicata ai dati e all’intelligenza artificiale.
In questo scenario il futuro di Carrick resta sospeso e ogni candidatura presenta un ostacolo diverso. Howe è il nome più gradito, Nagelsmann gode di una spinta interna ma divide i dirigenti, mentre Conte offre una direzione netta al prezzo di possibili nuovi attriti con la società.
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