L’urlo di Galliani e il replay di Bastoni: i ricordi di Ambrosini
L’ex rossonero ha ripercorso un episodio arbitrale legato all’Inter e la stagione del Milan penalizzato per Calciopoli, culminata con il trionfo di Atene.
Il giudizio di Massimo Ambrosini sull’espulsione di Alessandro Bastoni è cambiato dopo aver rivisto l’azione. In un primo momento l’ex centrocampista del Milan aveva considerato eccessiva la seconda ammonizione inflitta al difensore dell’Inter contro lo Shakhtar Donetsk; poi ha riconosciuto che la decisione poteva essere sostenuta dagli episodi.
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Il ripensamento sull’espulsione di Bastoni
Intervenuto nel podcast Fischio Finale, condotto dall’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, Ambrosini ha spiegato di aver inizialmente interpretato come simulazione il contatto alla base del secondo cartellino. La revisione delle immagini lo ha portato però a una conclusione diversa: «Riguardandola, ci stava».
L’ex giocatore rossonero ha separato quella situazione dalla prima ammonizione, che a suo avviso non aveva gli estremi per un provvedimento disciplinare. Secondo la sua lettura, l’arbitro avrebbe risentito della crescente tensione nella ripresa e della pressione proveniente dagli spalti, incontrando maggiori difficoltà nel controllo della gara.
La sera della sentenza a Milanello
Nel racconto di Ambrosini è riemerso anche il clima vissuto dal Milan nell’estate del 2006. Il giorno in cui venne resa pubblica in televisione la decisione sportiva su Calciopoli, il centrocampista si trovava a Milanello: la penalizzazione fece arretrare i rossoneri in classifica, senza tuttavia cancellare l’accesso alla Champions League.
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A colpirlo fu soprattutto la reazione di Adriano Galliani, che si trovava al piano inferiore della struttura. Ambrosini ha ricordato così quel momento: «Sentii l’urlo di Galliani, che era al piano di sotto e realizzò subito».
Dalla penalità al trionfo europeo
Il Milan dovette passare dai preliminari contro la Stella Rossa prima di entrare nel percorso europeo. La squadra arrivò poi alla finale del 23 maggio 2007, disputata ad Atene contro il Liverpool, e conquistò la Coppa dei Campioni due anni dopo la rimonta subita a Istanbul.
Durante i festeggiamenti Ambrosini mostrò uno striscione rivolto all’Inter, allora campione d’Italia, con un messaggio offensivo sullo scudetto. In seguito il giocatore si scusò pubblicamente per quel gesto, chiudendo così uno degli episodi più discussi della celebrazione rossonera.
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