Como-Roma, subito il vero esame: Paz rientra, Kean ci sarà
La sfida di domenica apre un ciclo decisivo per il Como, atteso poi da quattro settimane con partite ogni tre giorni e il confronto con l’Inter a San Siro.
Il Como riparte con una partita che può pesare molto sulle sue ambizioni. Domenica al Sinigaglia arriva la Roma per uno scontro diretto ai vertici, proprio all’inizio di un periodo in cui la squadra di Cesc Fabregas dovrà misurarsi con un calendario serrato e con la necessità di gestire al meglio le energie.
Un calendario subito decisivo
La gara contro i giallorossi arriva dopo la sconfitta di Frosinone, l’unico passaggio davvero negativo della prima parte di stagione. Il Como ha avuto tempo per analizzare quel risultato, ma la lunga pausa ha portato anche un problema pratico: quindici giocatori sono stati convocati dalle rispettive Nazionali e Fabregas ha potuto allenare soltanto a tratti il gruppo completo.
Il confronto con la Roma sarà dunque il primo appuntamento di una sequenza molto impegnativa. Mercoledì i comaschi saranno già impegnati in Champions League sul campo del Feyenoord, mentre il ciclo si concluderà dopo quattro settimane con la trasferta a San Siro contro l’Inter. Abituarsi a giocare ogni tre giorni rappresenta la principale novità per l’allenatore spagnolo e per i suoi calciatori.
Paz torna, Kean è disponibile
Sul piano delle assenze, tuttavia, non emergono particolari allarmi. Nico Paz sarà l’ultimo dei nazionali a rientrare ad allenarsi: in Argentina ha partecipato alla celebrazione per l’addio di Leo Messi alla Nazionale e ha anche segnato una rete di grande qualità, mostrando una condizione positiva.
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Buone notizie arrivano anche da Moise Kean. L’attaccante aveva lasciato in anticipo il ritiro azzurro, ma gli accertamenti medici non hanno evidenziato problemi e il giocatore dovrebbe essere regolarmente a disposizione contro la Roma. Fabregas potrà quindi contare su diverse alternative per una sfida che inaugura una fase cruciale.
La difesa cerca finalmente continuità
Il Como punta a ripetere il risultato delle ultime due sfide interne contro la Roma, entrambe vinte nelle due stagioni precedenti. Ma oltre ai tre punti c’è un obiettivo individuale e collettivo: riuscire a chiudere una partita senza subire gol, cosa che alla squadra non è ancora riuscita in questa stagione.
Per ottenere il risultato servirà contenere l’attacco romanista senza rinunciare al proprio modo di giocare. In panchina si sfideranno Fabregas e Gian Piero Gasperini, rispettivamente l’allenatore più giovane e quello più anziano del campionato, accomunati da idee tattiche riconoscibili. Pochi mesi fa entrambi avevano portato le loro squadre a superare Juventus e Milan nella corsa alla Champions League, sostenuti anche dalle due difese meno battute del torneo. Il loro duello aggiunge così un ulteriore elemento a una partita dal valore particolare per entrambe.
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