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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Como, la partita che può salvare Carrick: United sotto esame

Il Manchester United cerca una reazione in Champions League, mentre il tecnico deve gestire risultati deludenti, mercato poco incisivo e tensioni interne.

La trasferta sul lago arriva nel momento più delicato della stagione del Manchester United. Il pareggio di domenica a Leeds ha allungato la serie senza successi, ferma all’ultimo acuto del 30 agosto, e ha reso ancora più incerta la posizione di Michael Carrick. Contro il Como, in Champions League, l’allenatore non può permettersi un’altra prova negativa.

La sfida mette di fronte due squadre che hanno perso nell’ultimo turno europeo, ma con stati d’animo differenti. Il Como ha reagito in campionato battendo la Fiorentina a Firenze, mentre lo United ha lasciato nuovamente dubbi sul piano del gioco e della continuità.

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Carrick si gioca molto a Como

La classifica fotografa le difficoltà del club inglese: tredicesimo posto con 7 punti dopo 7 giornate, ben lontano dal City capolista a quota 21 e dall’Arsenal secondo con 18. Anche il cammino nazionale è già compromesso, dopo l’eliminazione in Coppa di Lega per mano del Brighton.

In Europa il bilancio è diviso tra il successo all’esordio contro il Sabah e il ko incassato contro l’Atletico Madrid. Un’altra battuta d’arresto complicherebbe la corsa verso gli ottavi e potrebbe accelerare le riflessioni sul futuro di Carrick, con lo spettro di Antonio Conte sempre più presente sullo sfondo.


Il Como arriva con più fiducia

La squadra lariana si presenterà all’appuntamento dopo aver ritrovato entusiasmo grazie al risultato ottenuto contro la Fiorentina. Tra gli uomini più attesi c’è Nico Paz, decisivo nell’affermazione esterna e indicato come uno dei principali riferimenti offensivi dei padroni di casa.

Per lo United, quindi, il compito sarà ancora più complesso. Alla pressione legata ai risultati si sommano le difficoltà nella gestione della rosa e un rendimento finora inferiore alle attese da parte dei calciatori arrivati durante l’ultima sessione di mercato.

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Gli acquisti non hanno cambiato volto

Carrick ha assunto l’incarico a gennaio, dopo l’esonero di Ruben Amorim. In estate il club ha salutato Casemiro e ha investito cifre importanti per rinforzare la mediana: 76 milioni al Brighton per Carlos Baleba, 56 al Chelsea per Andrey Santos e 41 all’Aston Villa per Youri Tielemans.

Il rendimento del trio, però, non ha prodotto l’effetto sperato. Baleba, 22enne camerunese, ha trascorso un lungo periodo lontano dai campi a causa di un problema alla caviglia. Santos ha trovato spazio con fatica, collezionando appena due presenze da titolare in Premier League, mentre Tielemans è stato impiegato con continuità senza riuscire a segnare.


Spogliatoio e modulo sotto osservazione

Sul piano tattico Carrick è rimasto fedele al 4-2-3-1, senza ricorrere a un cambio di sistema che avrebbe potuto garantire maggiore copertura alla difesa. La scelta ha alimentato le perplessità in una fase in cui la squadra continua a concedere segnali di fragilità.

A complicare il quadro sono arrivate anche le parole di Lisandro Martinez. Il vicecapitano, parlando della situazione del club, ha affermato: «Mi aspetto più investimenti dalla dirigenza: non abbiamo la qualità per competere a livello continentale». La dirigenza ha reagito con una multa e ha messo in discussione la permanenza del 28enne, anche se il caso è stato successivamente considerato chiuso.

Il clima resta dunque teso e la gara di Como potrebbe diventare decisiva per il tecnico. Un risultato positivo darebbe ossigeno al Manchester United; un’altra delusione renderebbe invece ancora più concreto il rischio di un cambio in panchina.

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