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Sport 4 min di lettura14 ott

Como, il rischio di Fabregas costa caro: Nico Paz resta al buio

Il Feyenoord supera il Como in una gara ricca di errori: Moussa, Zechiel e Read brillano, mentre Paz e l’allenatore italiano finiscono sotto esame.

Il piano senza un centravanti di ruolo non paga per il Como. La squadra di Cesc Fabregas produce poco, concede troppo e trova maggiore pericolosità soltanto quando Douvikas entra in campo. In una serata negativa, Nico Paz appare lontano dalla sua condizione migliore.


Fabregas paga il piano offensivo

Fabregas 5: la scelta iniziale di rinunciare alle punte espone il Como a una gara complicata. La manovra offensiva resta spesso sterile e la squadra fatica anche a proteggersi quando il Feyenoord aumenta il ritmo. L’ingresso di Douvikas dimostra quanto fosse mancato un riferimento centrale.

Paz 5: alternato a Baturina nel ruolo di centravanti, non riesce a incidere. Il fantasista appare poco brillante e continua a non trovare la precisione necessaria nelle conclusioni, confermando un periodo opaco. Baturina 5, invece, prova a farsi vedere con un tiro dalla distanza, ma per il resto rimane ai margini del gioco; Liberali sv dal 79’.


Il Como reagisce troppo tardi

Diao 7: la rete del vantaggio è un concentrato di qualità. Brucia Javi López e conclude con freddezza, ma un nuovo problema fisico lo costringe a uscire già al 23’. Rodriguez 5,5 prende il suo posto e si rende pericoloso una sola volta, sfiorando il gol senza riuscire a finalizzare bene.

Ramón 6,5 è il migliore tra i difensori del Como: dai suoi lanci nascono le azioni del primo gol e della successiva occasione per Douvikas. Rimane lucido fino alla fine, contribuendo sia alla fase difensiva sia alle iniziative in avanti. Chalobah 6 limita Nacho Ferri e rende difficile il lavoro dell’attaccante olandese, mentre Smolčić 6 garantisce solidità fino alla sostituzione; Couto 5,5, subentrato al 61’, offre meno nella copertura.

Sánchez 5 non commette sbavature clamorose, ma avrebbe potuto fare di più sulle prime due reti del Feyenoord. Sul terzo episodio è anche sfortunato, senza però riuscire a riscattare una prestazione negativa. Valle 5,5 perde il controllo su Moussa e interviene quando l’avversario ha già preso il sopravvento.

Perrone 5,5 concede troppo spazio a Zechiel nell’azione del pareggio. Milla 6 svolge il compito con ordine, anche se senza iniziative decisive; Da Cunha 6, entrato al 61’, cambia il volto al centrocampo, chiede continuamente il pallone e prova a trascinare i compagni. Kaiki 5,5, impiegato largo in avanti, incide poco e dalla sua zona nasce il secondo gol degli olandesi. Douvikas 6 entra al 61’, spreca subito una buona opportunità ma si riscatta alla seconda chance.

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Moussa e Zechiel fanno la differenza

Hadj Moussa 7,5 è il giocatore più incisivo del Feyenoord. Dopo un primo tempo già ricco di iniziative, trova il gol del 2-1 e nella ripresa diventa il riferimento offensivo della squadra. La difesa del Como gli concede margini e lui ne approfitta; Schaken sv dal 91’.

Zechiel 7 conferma il momento eccellente con una rete di grande fattura. Alla capacità di segnare aggiunge controllo palla, dribbling e qualità nella conduzione, mostrando caratteristiche da giocatore destinato a palcoscenici importanti. Read 7, tra i nomi più discussi dell’ultima sessione di mercato, attacca meno del previsto ma mette in campo forza e attenzione difensiva; nel finale recupera il pallone che avvia l’azione del terzo gol.

Vanhoutte 6,5 copre una porzione enorme di campo e corre senza sosta. Valente 6 confeziona l’assist, ma non offre molto altro prima dell’intervallo; Diarra 6,5 entra nella ripresa, rimedia subito un’ammonizione e poi cresce fino a diventare determinante. Targhalline 6 assicura dinamismo, pur senza produrre molte giocate di rilievo.

Mika Mármol 5 paga una disattenzione su Douvikas, graziato nella prima occasione, e commette un altro errore nel finale, quando il greco accorcia le distanze. Javi López 5 è responsabile dell’episodio che porta avanti il Como: sottovaluta la potenza di Diao e viene superato. Ernst 5,5 non ha colpe nell’uno contro uno, ma protegge male il primo palo sul gol di Douvikas. St. Juste 6,5 beneficia di un attacco del Como poco incisivo e gestisce senza affanni fino agli ultimi minuti; Watanabe sv dal 79’. Nacho Ferri 5,5 resta intrappolato tra Ramón e Chalobah; van den Elshout sv dall’80’.

Van Bronckhorst 7: il Feyenoord continua a essere primo in Eredivisie e, dopo il difficile esordio contro il Barcellona, resta pienamente coinvolto nella corsa in Champions League. La squadra propone un calcio vivace, nel quale talento e prestanza fisica convivono, e conferma di poter puntare a traguardi importanti.

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