Tre gol al Salisburgo e un record: l’Italia ha trovato Alpha Cisse
Il talento del Milan ha firmato una tripletta contro il Salisburgo, diventando il più giovane italiano a riuscirci nelle coppe europee.
La Nazionale maggiore potrebbe diventare il prossimo traguardo di Alphadjo Cisse. Dopo il percorso nelle selezioni giovanili, l’attaccante ha già lasciato il segno con l’Under 21 di Silvio Baldini, realizzando contro l’Armenia una rete decisiva per conquistare tre punti. A novembre, Roberto Mancini dovrà scegliere i convocati per le sfide di Nations League contro Francia e Belgio: il giovane rossonero, almeno sul campo, ha iniziato a presentare la propria candidatura.
Anche le ultime settimane hanno rafforzato la sua candidatura. Dopo aver segnato allo Stadium contro la Juventus, Cisse ha travolto il Salisburgo con tre reti nel successo per 4-0 del Milan in Europa League. Un’esplosione che ha accompagnato la sua graduale scalata nelle gerarchie di Amorim.
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La tripletta che riscrive il primato
Il risultato più pesante della serata riguarda però le statistiche. A 19 anni e 358 giorni, Cisse è diventato il più giovane italiano capace di realizzare una tripletta nelle coppe europee, abbassando un limite che sembrava appena aggiornato.
Soltanto due giorni prima, Nicolò Tresoldi aveva fissato il record a 22 anni e 54 giorni, grazie ai tre gol contro l’Inter in Champions League. Il talento del Milan ha superato anche il precedente primato di Del Piero, autore di una tripletta a 23 anni e 144 giorni contro il Monaco nel 1998.
Dalla festa al nuovo obiettivo
Nonostante il traguardo personale, Cisse ha preferito mettere in primo piano il risultato collettivo. «Essere il capocannoniere del Milan conta meno: dovevamo vincere e ci siamo riusciti. Siamo felici», ha spiegato dopo la gara, mostrando un atteggiamento prudente nonostante la serata da protagonista.
L’attaccante ha poi riconosciuto il peso dell’ambiente nella sua crescita. I giudizi positivi di Amorim rappresentano per lui uno stimolo, ma Cisse ha sottolineato anche l’importanza dell’accoglienza ricevuta dai compagni, che lo avrebbe aiutato a inserirsi più rapidamente.
Un percorso iniziato in Veneto
Alphadjo Cisse è nato a Treviso il 22 ottobre 2006, da genitori guineani. I primi passi li ha mossi nella Polisportiva Indomita 21, quindi è passato al Giorgione di Castelfranco Veneto, dove le sue qualità hanno attirato l’attenzione degli osservatori del Verona quando non aveva ancora compiuto 14 anni.
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Nel vivaio gialloblù ha completato la formazione fino ad arrivare al debutto in Serie A. L’esordio è arrivato il 26 maggio 2024, nella partita contro l’Inter, prima di una nuova fase della carriera lontano dal Verona.
Catanzaro, il trampolino verso Milano
Nell’estate del 2025 il prestito al Catanzaro gli ha offerto spazio e responsabilità. In Calabria, sotto la guida di Alberto Aquilani, Cisse è diventato uno degli elementi più importanti della squadra, segnando quattro volte nelle prime nove partite.
Il rendimento ha convinto il Milan ad accelerare. Nella parte conclusiva dell’ultimo mercato invernale, il club rossonero ha concluso con il Verona l’acquisto definitivo per una cifra inferiore ai 10 milioni di euro, superando la concorrenza del Psv. L’intesa prevedeva comunque la permanenza del giocatore al Catanzaro fino alla fine della stagione, chiusa anzitempo per un infortunio che ha richiesto un intervento in Finlandia.
Il Milan lo ha aspettato
Rientrato in estate, Cisse ha conquistato gradualmente la fiducia di Amorim. La prima rete in Serie A è arrivata contro il Torino, poi è giunto il gol sul campo della Juventus, prima della tripletta europea che lo ha proiettato al centro dell’attenzione.
Anche l’esperienza nel ruolo di centravanti sembra averlo aiutato. «I movimenti sono in parte gli stessi e in Nazionale ho già giocato da attaccante: è un’esperienza che mi porto dietro», ha raccontato parlando della propria duttilità. Dal settore giovanile al Milan, il percorso di Alpha ora può condurlo fino alla selezione maggiore.
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