Cassano riaccende il duello con Allegri: il calcio che non gli piace
L’ex attaccante racconta il rapporto avuto al Milan con il tecnico e spiega perché continua a criticare le sue scelte tattiche.
Antonio Cassano torna a parlare di Massimiliano Allegri e lo fa senza attenuare le proprie critiche. Ospite del podcast Voci di Calcio, l’ex giocatore ha chiarito che il rapporto personale vissuto al Milan non gli aveva creato particolari problemi, mentre il giudizio sul modo di giocare dell’allenatore è rimasto molto negativo.
Cassano non arretra sulle critiche
Secondo Cassano, il dissenso è iniziato quando ha scelto di esprimere pubblicamente le proprie valutazioni sul tecnico e sulle sue idee. Da quel momento, ha spiegato, Allegri avrebbe smesso di rivolgergli la parola, ma la conseguenza non sembra preoccuparlo.
«Che me ne frega, cosa vuoi che ti dica? Vivo lo stesso e vivo bene», ha affermato l’ex calciatore, ribadendo di non avere intenzione di modificare il proprio pensiero per mantenere aperto il dialogo con l’attuale allenatore del Napoli.
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Dal Milan alla scelta di Pjanic
Il ricordo dell’esperienza condivisa al Milan, invece, è stato presentato in termini più sereni. Cassano ha raccontato che Allegri indicava l’assetto iniziale prima delle partite, lasciando poi ai giocatori ampia libertà durante il match: «Lui diceva il modulo, poi si andava in campo e si faceva quello che volevamo».
A dividere i due, quindi, sarebbe soprattutto la valutazione del calcio proposto. Cassano ha ricordato anche un episodio alla Juventus: quando Allegri schierò Pjanic davanti alla difesa, lui riconobbe pubblicamente la bontà della decisione. Il suo apprezzamento per lo spettacolo, però, lo porta a non gradire le squadre guidate dal tecnico livornese, pur sostenendo di aver sempre detto ciò che pensa.
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