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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Caso Bianchedi, Malagò sfida Abodi: «Intervento fuori luogo

Il presidente della Figc difende le dimissioni della capodelegazione azzurra e richiama il principio dell’autonomia dello sport

Le dimissioni di Diana Bianchedi dalla guida della delegazione della Nazionale ricevono il pieno sostegno di Giovanni Malagò. Il presidente della Figc ha criticato duramente l’intervento del ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenuto sul dissenso espresso da Bianchedi nei confronti del presidente Buonfiglio a proposito del commissariamento della federpesi.

Malagò ha parlato a margine dell’assemblea di Lega Pro, definendo la presa di posizione del ministro non adeguata al contesto e incompatibile, a suo giudizio, con l’autonomia dell’ordinamento sportivo.


Malagò difende la scelta di Bianchedi

Secondo Malagò, la decisione della capodelegazione è comprensibile proprio alla luce delle dichiarazioni arrivate dal ministro. «È una scelta che non posso che condividere», ha affermato, aggiungendo che l’intervento di Abodi è stato «non convenzionale, sgrammaticato, fuori luogo».

Il presidente della Federazione ha poi sostenuto che non si tratterebbe di un episodio isolato. A suo avviso, Abodi avrebbe già espresso in altre occasioni valutazioni su questioni legate al calcio, mentre la vicenda Bianchedi avrebbe reso ancora più evidente il problema.


Il nodo dell’autonomia sportiva

La contestazione principale riguarda il coinvolgimento del ministro nelle dinamiche interne alla giunta. Malagò ha spiegato che Bianchedi sarebbe rimasta particolarmente colpita dal fatto che un esponente del governo entrasse nel merito dei comportamenti e delle posizioni assunte all’interno dell’organismo dirigente.

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Malagò ha inoltre respinto l’idea che il caso possa essere letto come uno scontro tra gruppi o come una questione di rapporti personali. La sua tesi è che il punto centrale sia il rispetto dell’autonomia dello sport, principio che considera messo in discussione dall’intervento del ministro.


«Sono tranquillo» sul futuro

Nel corso delle dichiarazioni, Malagò ha parlato anche della propria permanenza alla guida della Figc. Ha detto di vivere con serenità il ruolo, ricordando di essere stato eletto attraverso il voto e di svolgere l’incarico su base volontaria.

«Io sono molto tranquillo», ha dichiarato, spiegando di non vedere motivi per cui dovrebbe perdere la serenità con questi presupposti. Ha infine riconosciuto la possibilità di sbagliare, ma ha ribadito la fiducia nelle condizioni che lo hanno portato a ricoprire l’incarico.

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