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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Cardinale resta otto giorni: cosa c’è in gioco tra Milan e Inter

Il patron rossonero seguirà da vicino la squadra fino al derby del 31 ottobre, tra assemblea dei soci, nuovo stadio, mercato e possibile svolta dirigenziale.

La missione italiana di Gerry Cardinale terminerà soltanto dopo il derby contro l’Inter, in programma sabato 31 ottobre. Nel frattempo il patron del Milan sarà chiamato a seguire una settimana densa di appuntamenti sportivi e societari, con l’obiettivo di restare vicino alla squadra dopo il pesante ko europeo contro il Bournemouth.

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Il nuovo stadio al centro degli incontri

Il 29 ottobre è prevista l’assemblea dei soci, appuntamento nel quale verrà esaminata la situazione del club rossonero. Nella stessa giornata, alla Sala Viscontea del Castello Sforzesco di Milano, Milan e Inter presenteranno i particolari del progetto per il futuro impianto di proprietà condivisa.

I due club si ritroveranno così dalla stessa parte sul fronte istituzionale, prima di affrontarsi sul campo pochi giorni più tardi. Il derby rappresenterà l’ultimo atto della permanenza di Cardinale in Italia e il momento più significativo della sua visita, pensata anche per trasmettere vicinanza all’ambiente.


Krösche può cambiare il progetto sportivo

Tra i dossier destinati a essere affrontati c’è anche la riorganizzazione dell’area dirigenziale. Il Milan sta cercando di definire l’intesa con Markus Krösche, individuato per il ruolo di responsabile dell’area calcistica dopo la conclusione del suo rapporto con l’Eintracht Francoforte.

La presenza del proprietario potrebbe favorire l’accelerazione decisiva della trattativa. Il soggiorno servirà inoltre a impostare le strategie per gennaio, con tre esigenze già individuate: un difensore centrale, un esterno ancora da collocare tatticamente e, se necessario, un’alternativa a Gonçalo Ramos, alla luce dello spazio concesso finora a Francesco Camarda. Per la retroguardia vengono citati Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona e Luca Reggiani del Borussia Dortmund.

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Tre partite per capire il Milan

Sul piano agonistico, il calendario propone una sequenza ravvicinata: Udinese, Bologna e infine Inter. La gara di Udine offrirà ai rossoneri la possibilità di reagire subito alla battuta d’arresto europea; gli altri due impegni, entrambi a San Siro, completeranno un trittico destinato a fornire indicazioni sulle ambizioni stagionali della squadra guidata da Ruben Amorim.

Dopo sette giornate il Milan ha raccolto 15 punti, grazie a 4 vittorie e 3 pareggi. Inter e Lazio comandano la graduatoria con un margine di 4 punti, mentre la Roma segue a quota 17: il derby potrebbe quindi incidere anche sulla corsa nelle zone alte della classifica.


Cardinale cerca una reazione immediata

Il proprietario di RedBird è arrivato a Udine per accompagnare il gruppo nella trasferta e resterà complessivamente 8 giorni. Non si tratta soltanto di una presenza formale: Cardinale vuole verificare da vicino il clima dello spogliatoio e il rapporto con Amorim dopo la sconfitta per 3-0 contro il Bournemouth.

Quel risultato ha interrotto il percorso positivo costruito contro Salisburgo e Atalanta e ha lasciato conseguenze nell’ambiente. L’espulsione di Mike Maignan, avvenuta dopo circa mezz’ora, ha condizionato la partita; in seguito il portiere francese è stato bersagliato sui social da insulti razzisti, episodio denunciato dal Milan. La lunga permanenza del patron punta anche a prevenire tensioni interne e a ricompattare la squadra in vista del passaggio più delicato della settimana.

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