Capello gela l’Inter: «Va sempre in terza, la quinta arriva tardi»
L’ex tecnico critica l’atteggiamento nerazzurro contro lo Shakhtar Donetsk, ma riconosce la reazione nella ripresa e il peso delle parate di Martinez.
Secondo Fabio Capello, il problema dell’Inter non riguarda soltanto il risultato o la prestazione contro lo Shakhtar Donetsk. L’ex allenatore ha individuato soprattutto un atteggiamento ricorrente: la squadra nerazzurra sembra attendere troppo prima di aumentare ritmo, intensità e pericolosità.
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La scossa arriva sempre tardi
Nel commento pubblicato da La Gazzetta dello Sport, Capello ha sostenuto che Chivu debba ancora intervenire su diversi aspetti della squadra. A suo giudizio, l’Inter non ha mostrato la consueta autorità, con poca aggressività, una circolazione di palla lenta e movimenti insufficienti lontano dal pallone.
L’ex tecnico ha descritto così il limite principale: «È una macchina che va sempre in terza e solo alla fine mette la quinta». La sua impressione è che i giocatori possano affrontare le partite confidando nella propria forza, come se la soluzione dovesse arrivare naturalmente con il passare dei minuti.
La reazione salva la serata
La valutazione resta severa, ma Capello ha apprezzato il cambio di atteggiamento nella seconda parte dell’incontro. L’espulsione di Bastoni ha prodotto una risposta più energica e, dopo le sostituzioni, l’Inter ha iniziato a proporre più uomini e a giocare con maggiore convinzione.
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Il momento decisivo è arrivato con il passaggio di Mkhitaryan per Carlos Augusto, autore del gol che ha sbloccato la gara. L’azione, giudicata molto positiva da Capello, ha indirizzato una partita che fino a quel momento sembrava poter terminare con un pareggio.
Martinez decisivo, primo tempo deludente
Anche Martinez ha avuto un ruolo importante nel successo: una sua grande parata nel finale ha protetto il vantaggio e, per Capello, può essere considerata determinante. L’Inter avrebbe inoltre avuto l’opportunità di raddoppiare proprio con Mkhitaryan, ma non è riuscita a chiudere definitivamente il confronto.
Resta però il giudizio negativo sui primi 60 minuti. La squadra di Chivu è partita senza ritmo, ha esercitato poca pressione e ha prodotto appena un tiro nello specchio della porta. «Ho visto una brutta Inter, amorfa fino al 60’», ha dichiarato Capello, sottolineando come la partita sia cambiata soltanto nella fase conclusiva.
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