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Sport 2 min di lettura29 min fa

Inter, vittoria tra i dubbi: Shakhtar battuto anche in dieci

Carlos Augusto decide una gara sofferta e regala all’Inter i primi punti in Champions League dopo due sconfitte, ma la prestazione lascia diverse perplessità.

Il prossimo esame dell’Inter sarà già domenica a San Siro contro la Fiorentina, con un obiettivo preciso: difendere ancora la porta. La squadra di Chivu ha infatti raccolto il terzo successo stagionale senza subire reti, dopo quelli ottenuti contro Cagliari e Parma.

Il dato, però, è arrivato soprattutto grazie agli interventi di Martinez, decisivo almeno in tre circostanze contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo la sfida di campionato, i nerazzurri affronteranno anche la trasferta di Venezia nel turno infrasettimanale e il derby con il Milan, in programma ad Halloween.

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La vetta europea sembra lontana

Il risultato ha mosso una classifica che, dopo le sconfitte contro Real Madrid e Bruges, era ancora ferma a zero. La prova offerta dall’Inter, tuttavia, è stata tra le meno convincenti dall’inizio della gestione Chivu, come ha riconosciuto lo stesso allenatore al termine dell’incontro.

Il confronto con le altre grandi d’Europa rende il quadro ancora più severo. PSG-Barcellona e Bayern-Arsenal, possibili semifinali di Champions League già disputate questa settimana, hanno mostrato un livello che oggi appare distante da quello espresso dai nerazzurri. Anche in Serie A la concorrenza resta alta: Roma di Gasperini e Como di Fagregas hanno ottenuto due vittorie larghe contro Manchester United e Real Madrid.


Il paragone con il Triplete

Alla vigilia Bastoni aveva definito la Champions League «un sogno, non un obiettivo». Una frase molto vicina a quella pronunciata 17 anni fa da Mourinho, che parlava invece di sogno e non di ossessione. Il richiamo al passato porta alla stagione del Triplete, quando l’Inter sfidò la Dinamo Kiev e riuscì a ribaltare il vantaggio iniziale di Shevchenko con le reti decisive di Milito e Sneijder nel finale.

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Questa volta l’avversaria ucraina era lo Shakhtar Donetsk, ma il copione ha rischiato di complicarsi per l’espulsione di Bastoni. Il difensore, impiegato al centro della linea a tre, ha ricevuto due ammonizioni lasciando l’Inter in inferiorità numerica, in una situazione che ha ricordato la gara Bosnia-Italia dello scorso 31 marzo.


Carlos Augusto salva i nerazzurri

A evitare un nuovo incubo ha pensato Carlos Augusto, servito da Mkhitaryan, ex della partita. Il brasiliano era già andato a segno a Madrid, mentre contro il Bruges era rimasto in panchina: con questa rete è diventato il terzo difensore nella storia dell’Inter capace di segnare in due gare consecutive di Coppa dei Campioni.

Prima di lui ci erano riusciti Giacinto Facchetti e Denzel Dumfries. Il gol ha consegnato tre punti pesanti e ha completato il poker delle squadre italiane nella terza giornata della fase a campionato: insieme all’Inter hanno vinto anche Roma, Napoli e Como, rispettivamente contro Slovan Bratislava, Bodo/Glimt e Manchester United.

Bastoni, parlando del momento della squadra, ha invitato l’ambiente a ridimensionare le aspettative: «Dalle due finali raggiunte con Inzaghi è passato tempo e l’Inter deve tornare coi piedi per terra». Il successo di San Siro mantiene vivo il percorso europeo, ma non cancella le difficoltà emerse durante una serata sofferta.

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