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Sport 2 min di lettura11 ott

Calcio italiano, il vero banco di prova è la trasparenza

Il commissariamento della FIGC affidato a Giovanni Malagò riaccende il confronto sulla governance e sulle garanzie necessarie per tutte le società.

La credibilità del calcio italiano dipenderà dalla possibilità, per ogni società, di conoscere e verificare le ragioni delle decisioni federali. Il commissariamento della FIGC può diventare un passaggio utile soltanto se sarà accompagnato da procedure leggibili, responsabilità definite e garanzie uguali per tutti.

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Regole verificabili per tutti

Le scelte degli organi federali dovranno essere motivate in modo comprensibile e accessibile. È questa la condizione indicata per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e impedire che il peso dei singoli club alteri l’equilibrio del sistema.

La sfida non riguarda esclusivamente la Juventus. L’intero panorama calcistico italiano è coinvolto e tutte le società, comprese quelle di Serie A, hanno interesse a una gestione capace di distinguere l’interesse generale dalle convenienze particolari.


Il nodo degli interessi dei club

La presenza di dirigenti legati alle società all’interno degli organismi federali rende ancora più importante affrontare con chiarezza eventuali sovrapposizioni di ruolo. Il caso di Giorgio Chiellini, componente del Consiglio federale e dirigente della Juventus, richiama la necessità di criteri trasparenti nella valutazione delle decisioni.

Nessun club dovrebbe poter incidere impropriamente sugli indirizzi della Federazione. Per questo, il periodo commissariale dovrebbe servire anche a rendere più solide le regole sui possibili conflitti di interesse e a offrire a ogni società strumenti concreti per controllare i procedimenti.

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Malagò tra continuità e cambiamento

La scelta di affidare l’incarico a Giovanni Malagò garantisce un elemento di continuità, ma proprio questa caratteristica alimenta le domande sulla reale portata della svolta. Il commissario è infatti lo stesso protagonista già associato alla guida della FIGC, sebbene ora operi con un mandato differente.

Restano quindi da chiarire i confini dell’incarico, il metodo con cui saranno preparate le nuove elezioni e gli obiettivi effettivi della gestione straordinaria. Il consenso ottenuto sulla nomina non elimina il bisogno di spiegazioni puntuali sulla direzione che la Federazione intende prendere.


Elezioni entro gennaio 2027

Il 6 ottobre Giunta e Consiglio nazionale del CONI hanno approvato all’unanimità il commissariamento della FIGC e hanno indicato Malagò per accompagnare l’ente verso il rinnovo dei vertici. Il termine fissato per le elezioni è il 31 gennaio 2027.

La scadenza offre un riferimento preciso, ma non chiarisce da sola quale trasformazione seguirà. La gestione straordinaria sarà valutata anche sulla capacità di assicurare continuità operativa senza rinunciare a un cambiamento concreto nelle regole e nei meccanismi decisionali del calcio italiano.

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