Buffon avverte la Juve: «Bremer? Prima bisogna guardarsi dentro»
L’ex portiere bianconero analizza lo sfogo del difensore dopo il ko con la Lazio e richiama squadra e tecnico alle difficoltà della ricostruzione.
La reazione di Bremer dopo la sconfitta contro la Lazio ha trovato comprensione in Gigi Buffon, ma anche un’avvertenza precisa: chi parla da leader deve essere il primo a mettersi in discussione. L’ex portiere della Juventus, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha ricordato di essersi trovato più volte nella stessa situazione durante la carriera.
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Buffon: «Bremer deve partire da sé»
Secondo Buffon, gli interventi dopo una partita negativa non vanno preparati a tavolino. Ha spiegato di avere spesso parlato d’istinto, perché sentiva di dover assumere la responsabilità di affrontare pubblicamente i problemi della squadra. Per questo comprende l’uscita del difensore brasiliano, intervenuto da capitano dopo il passo falso contro la Lazio.
L’ex numero uno bianconero ha però aggiunto che chi si espone con critiche e richiami deve trovarsi nella condizione di dare più degli altri. Il punto, per Buffon, è iniziare sempre dalla propria prestazione e dai propri errori. «Quando si parla, però, devi sempre essere nella posizione di quello che dà di più e si può permettere certe stoccate, devi metterti in discussione per primo. Anch’io a volte avevo bisogno di essere preso in braccio», ha detto.
Una Juve ancora da ricostruire
Nel suo ragionamento Buffon ha poi spostato l’attenzione sulle difficoltà attraversate dalla Juventus. A suo giudizio, l’organico attuale non è il più forte della storia recente del club e le assenze hanno inciso in modo pesante. Ha citato Yildiz, Locatelli, Thuram, Ekhator, Milik e Grabara, sostenendo che la loro indisponibilità equivale, per peso tecnico, a perdere contemporaneamente diversi elementi di una grande Nazionale italiana.
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Buffon ha riconosciuto che Luciano Spalletti non è abituato a cercare giustificazioni, ma ha ricordato le condizioni in cui la squadra è arrivata alla partita. La Juventus aveva giocato tre giorni dopo la trasferta di Vigo e il rientro a Torino era avvenuto alle 5 di notte; la Lazio, ha osservato l’ex portiere, sembrava avere il doppio della brillantezza atletica.
Il confronto sulla condizione fisica
A proposito della prestazione di Bremer, Buffon lo ha definito uno dei calciatori più impressionanti del campionato dal punto di vista fisico. Proprio per questo gli è sembrato significativo il fatto che il difensore abbia perso terreno nei confronti di Dele-Bashiru in una delle fasi della gara.
L’ex portiere ha infine richiamato il lavoro di Gennaro Gattuso sulla preparazione atletica. A suo parere, con il tecnico non si possono trascurare i dettagli: l’allenamento fisico viene curato con grande rigore e ogni aspetto della condizione della squadra finisce sotto esame.
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