Bondo, il Milan cerca l’uscita: perché gennaio è decisivo
Il centrocampista francese torna ad allenarsi con la prima squadra, ma resta fuori dalle liste e non rientra nei piani di Ruben Amorim.
Nessuna intesa è stata raggiunta sulla chiusura anticipata del contratto di Warren Bondo. Il Milan guarda così alla finestra invernale, quando potrebbe cercare una soluzione condivisa per interrompere il rapporto già a gennaio.
Risoluzione fallita, addio rinviato
Nelle ultime settimane il club aveva valutato con l’entourage del giocatore l’ipotesi di una risoluzione consensuale. Le condizioni proposte, però, non hanno convinto entrambe le parti e l’accordo non è arrivato.
Bondo è legato al Milan fino al 30 giugno 2029, ma non rappresenta una scelta tecnica per Ruben Amorim. L’obiettivo della società resta quindi individuare durante il mercato invernale una destinazione o una formula capace di soddisfare tutti gli interessati.
Il francese torna a disposizione per allenarsi
Dopo essere rimasto ai margini per gran parte della sessione estiva, il centrocampista francese classe 2003 riprenderà il lavoro con la prima squadra. La decisione è stata comunicata da Matteo Moretto attraverso il suo profilo ufficiale su X.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il reintegro riguarda esclusivamente gli allenamenti: Bondo non è stato inserito negli elenchi del Milan per Serie A, Coppa Italia ed Europa League e non potrà essere convocato da Amorim. Il calciatore aveva il diritto di lavorare con il gruppo in quanto tesserato del club.
Nessuna pista estera ha convinto
Durante la parte finale del mercato estivo, i rappresentanti del giocatore avevano esplorato opportunità in Qatar, Arabia Saudita e Turchia. Nessuna di queste ipotesi ha però rispettato le richieste dell’entourage né i parametri fissati dal Milan.
Dopo il mancato trasferimento, Bondo ha chiesto di tornare ad allenarsi con la rosa rossonera per provare a rilanciarsi. La società ha accolto la richiesta, pur mantenendo invariata la posizione sul piano sportivo: il francese potrà lavorare con i compagni, ma resterà escluso dalle scelte dell’allenatore fino a una possibile partenza.
Continua a leggere
Milan, il vantaggio non basta: Rabiot chiede una svolta mentale
I pareggi contro Juventus e Sassuolo hanno evidenziato una fragilità nella gestione dei momenti favorevoli, proprio mentre Amorim cerca la formula giusta.
Torino, il tennis non si ferma: Finals vicine al tutto esaurito
Angelo Binaghi difende l’attrattiva delle Nitto ATP Finals anche senza Sinner e celebra la stagione di Cobolli, Bolelli e Vavassori.
Atalanta-Venezia, il lunedì mette in palio punti pesanti
La squadra bergamasca cerca di interrompere la serie negativa contro un Venezia ancora fermo a quota zero in classifica.
Tolleranza e nervi tesi: perché Marcenaro prende 6
L’analisi di Ezio Morina sulla direzione dell’1-1 tra Cagliari e Juventus: ammonizioni corrette, qualche intervento lasciato correre e il caso del rigore nel finale.