Bertolucci, il ritorno più difficile: il ricordo di Elena Pero
Dopo la scomparsa della giornalista di SkySport, l’ex tennista è tornato al commento durante la finale di Shanghai, lasciandosi andare all’emozione
Il ritorno di Paolo Bertolucci al commento tennistico è stato segnato dal ricordo di Elena Pero. La voce dell’ex giocatore azzurro si è incrinata al termine della finale del Masters 1000 di Shanghai, la prima gara seguita in cabina dopo la scomparsa della giornalista di SkySport.
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Il dolore durante la telecronaca
Pero è morta lo scorso settembre, dopo una lunga malattia. Da allora Bertolucci non aveva più commentato un torneo e, una volta concluso l’atto decisivo della competizione cinese, ha spiegato quanto fosse difficile riprendere il lavoro senza la collega.
«È la prima volta che commento un torneo da quando Elena Pero ci ha lasciato», ha detto al microfono, ancora visibilmente scosso. Poi ha ricordato anche una definizione riportata da Gaia Piccardi: senza Pero, «il microfono tennistico» appare privo di voce.
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Una missione nel nome di Pero
La finale ha visto il successo dello spagnolo Davidovich Fokina, capace di imporsi su Jodar in tre set. Il risultato sportivo è passato però in secondo piano rispetto alle parole dedicate da Bertolucci alla giornalista, figura legata profondamente al mondo del tennis.
Con la voce rotta dall’emozione, l’ex tennista ha invitato chi lavora nel settore a continuare nel percorso condiviso con gli appassionati. «È dura andare avanti», ha ammesso, aggiungendo che tutti dovrebbero impegnarsi per trasmettere al pubblico almeno una parte dell’amore immenso che Pero provava per questo sport: un compito che, secondo Bertolucci, deve essere portato avanti senza esitazioni.
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