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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Bastoni e la svolta mentale: l’Italia deve ritrovare fiducia

Alla vigilia della Francia, il difensore azzurro racconta il lavoro di Mancini sull’autostima e il peso ancora avvertito dopo la notte di Zenica.

Alessandro Bastoni prova a riportare l’attenzione sui meriti dell’Italia alla vigilia della sfida con la Francia, in programma per la terza giornata del girone di Nations League. Intervenuto a Sky Sport, il difensore ha parlato del nuovo corso della Nazionale e della necessità di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.


La fiducia prima di tutto

Secondo Bastoni, il commissario tecnico Roberto Mancini sta insistendo soprattutto sull’aspetto psicologico. Il centrale ritiene che la squadra debba imparare a riconoscere anche ciò che funziona, senza concentrarsi soltanto sugli errori o sugli esiti negativi.

Il giocatore ha spiegato che il gruppo si trova ancora nella fase iniziale del progetto e che servirà tempo per consolidare le nuove idee. Non mancheranno passaggi complicati, ma l’obiettivo è costruire una Nazionale capace di mostrarsi più sicura e consapevole delle proprie qualità.


Un gruppo più libero

Parlando del ritiro, Bastoni ha descritto un ambiente caratterizzato da iniziativa, personalità e una dose di spensieratezza. A suo giudizio, proprio questo equilibrio può aiutare gli azzurri a riavvicinarsi ai livelli espressi in passato.

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Il difensore ha inoltre condiviso il giudizio di Zinedine Zidane, secondo cui l’Italia può imporsi contro qualunque avversaria. Per Bastoni, la squadra deve dare continuità al cammino intrapreso e rendere riconoscibile il proprio stile, prendendo come riferimento la prestazione offerta in Turchia.


Il ricordo di Zenica pesa ancora

La ferita della mancata qualificazione ai Mondiali, maturata dopo l’eliminazione nei playoff a Zenica, non è stata completamente archiviata. Bastoni ha ammesso di sentirsi ancora in debito per quanto accaduto, precisando però di non voler assumere il ruolo della vittima: quella serata, ha ricordato, fu dolorosa per lui e per tutti i tifosi della Nazionale.

Nei mesi successivi, il difensore ha cercato di reagire come fa dopo ogni errore: restando a testa alta, assumendosi le proprie responsabilità e aumentando la determinazione. Con l’Inter, ha aggiunto, la stagione avrebbe potuto concludersi in modo peggiore, mentre la squadra è riuscita a conquistare due coppe, rendendo comunque positiva l’annata.

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