Argentina-Benin, Dugarry accusa: “Una partita della vergogna
L’ex campione francese contesta l’organizzazione dell’amichevole e riapre il caso degli insulti rivolti ai calciatori africani dopo la Coppa America 2024.
La sfida tra Argentina e Benin, prevista questa notte e indicata come l’ultima apparizione di Lionel Messi con la nazionale, è già al centro delle polemiche. Christophe Dugarry ha criticato duramente la scelta dell’avversario e le condizioni riservate, a suo giudizio, ai giocatori africani intervenuti nell’incontro.
Dugarry boccia l’amichevole
Intervenuto nella trasmissione “Rothen s'enflamme” di RMC, l’ex nazionale francese ha definito l’appuntamento “la partita della vergogna”. Secondo Dugarry, l’evento sarebbe stato costruito soprattutto per generare guadagni, senza considerare abbastanza la dignità e il trattamento dei calciatori del Benin.
Nel suo intervento ha ricordato anche il precedente incontro dell’Argentina contro il Burkina Faso. La scelta di affrontare nuovamente una rappresentativa africana lo ha spinto a chiedersi perché non siano stati individuati avversari ritenuti più competitivi o più adatti al contesto.
L’accusa sulle condizioni di viaggio
Dugarry ha sostenuto che, dietro l’organizzazione della partita, vi sarebbe una logica esclusivamente economica. A suo avviso, tutti i soggetti coinvolti avrebbero un interesse finanziario, mentre ai calciatori africani non sarebbe stato garantito il rispetto necessario.
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“Non ci importa nulla, non li pagheremo e li faremo viaggiare nelle stive”, ha affermato, riportando quella che considera la mentalità alla base dell’operazione. L’ex giocatore ha così denunciato una presunta gestione discriminatoria della trasferta, senza fornire ulteriori dettagli sulle condizioni concrete del viaggio.
Il precedente dopo la Coppa America
Nel corso della stessa presa di posizione, Dugarry ha richiamato gli episodi successivi alla vittoria dell’Argentina nella Coppa America 2024. In particolare, ha citato cori e dichiarazioni attribuiti ad alcuni calciatori argentini e rivolti ai giocatori francesi di origine africana.
L’ex campione ha inoltre contestato l’atteggiamento mostrato davanti alle accuse di razzismo emerse in quella circostanza. Il tema, secondo Dugarry, non può essere separato dalle critiche rivolte oggi all’amichevole con il Benin: da una parte c’è l’interesse commerciale dell’evento, dall’altra il rispetto dovuto ai giocatori coinvolti.
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