2.000Lettori online ora
Sport 3 min di lettura3 ore fa

Ancelotti junior punta in alto: «Real Madrid, devo meritarmelo

Il tecnico del Lille racconta il legame con Mourinho, l’influenza di Carlo e il percorso necessario per ambire un giorno alla panchina dei Blancos.

La panchina del Real Madrid resta il traguardo più ambizioso nel futuro di Davide Ancelotti, ma l’allenatore italiano non considera quella possibilità come qualcosa di imminente. Oggi è concentrato sul progetto del Lille, quarto in Ligue 1, e sa che per arrivare a Madrid dovrà prima costruire una carriera ricca di risultati.


Il sogno passa dalle vittorie

Ancelotti non nasconde il valore speciale del Real Madrid, club nel quale ha lavorato al fianco del padre Carlo e dove ha vissuto esperienze importanti. Allo stesso tempo, evita di presentare il possibile ritorno come un obiettivo già fissato: il suo status, spiega, dovrà essere conquistato sul campo attraverso successi e continuità.

«Il Real Madrid è il sogno di tutti, e anche il mio, ovviamente», ha detto il tecnico. Prima di pensare a una simile opportunità, però, ritiene indispensabile dimostrare di essere pronto: ogni allenatore chiamato a guidare la squadra spagnola possiede una reputazione che lui deve ancora costruire.

Il presente, dunque, resta interamente legato al Lille, definito da Ancelotti un progetto entusiasmante. La priorità è trasformare idee e principi di gioco in risultati, perché nel calcio di alto livello, secondo la sua visione, il riconoscimento arriva soprattutto vincendo le partite.


L’ammirazione per Mourinho

Tra i riferimenti di Ancelotti c’è José Mourinho, che il tecnico italiano ha anche intervistato durante il proprio percorso di formazione. Lo considera una figura decisiva nella storia recente del calcio e apprezza in particolare il modo in cui ha innovato i metodi di allenamento agli inizi della carriera.

«A volte mi rivedo in lui», ha spiegato Ancelotti, ricordando di non aver avuto un lungo passato da calciatore professionista e di aver studiato Educazione Fisica, due aspetti che accomunerebbero i rispettivi percorsi. Il giudizio riguarda soprattutto il Mourinho allenatore e il suo impatto sul gioco, separato dalle discussioni legate al carattere del portoghese.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Secondo Ancelotti, Mourinho è oggi particolarmente adatto al Real Madrid perché conosce il valore del club, ne è profondamente coinvolto e può ritrovare nuovo entusiasmo in una fase avanzata della carriera. Il tecnico del Lille ha sottolineato anche la disponibilità sempre ricevuta dall’allenatore portoghese, compresa nei momenti in cui i due si sono affrontati da avversari.


L’eredità del padre Carlo

Carlo Ancelotti ha avuto un ruolo centrale nella crescita professionale del figlio. Davide ha iniziato come preparatore atletico e ha poi lavorato per quattro stagioni come assistente, maturando dentro ambienti sottoposti a una pressione costante, tra cui proprio quello del Real Madrid.

L’esperienza accanto al padre gli ha lasciato una consapevolezza precisa: a quel livello ogni gara viene vissuta come la più importante e l’intensità del lavoro finisce per diventare parte integrante della propria formazione. Per Davide, Carlo rappresenta senza esitazioni un modello della professione, grazie ai risultati ottenuti e alla posizione raggiunta nel calcio internazionale.

Anche il futuro di Carlo potrebbe incrociare nuovamente quello del Real Madrid. Ancelotti junior ha ricordato il rapporto speciale tra il padre e il club, aggiungendo però di non sapere quale sarà il suo prossimo passo dopo l’esperienza di quattro anni alla guida del Brasile.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere