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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Amorim, 11 punti non bastano: l’esonero prima di Natale a 4,00

Il Milan è ancora imbattuto in campionato, ma la sconfitta con il Benfica e i fischi di San Siro tengono aperto il dibattito sul tecnico portoghese.

La posizione di Ruben Amorim resta sotto osservazione nonostante un avvio di campionato senza sconfitte. Nelle prime cinque giornate di Serie A sulla panchina del Milan, l’allenatore portoghese ha raccolto 11 punti, grazie a tre successi e due pareggi, ma il rendimento non ha cancellato i dubbi sul suo futuro.

A confermare la pressione attorno al tecnico sono anche le valutazioni degli operatori di gioco. Sisal e Snai indicano a 4,00 la possibilità di un esonero entro Natale: all’inizio della stagione la quota era fissata a 5,00, quindi il mercato considera oggi più concreta l’ipotesi di una separazione anticipata.


L’imbattibilità non spegne i dubbi

Il Milan rientra tra le squadre ancora senza sconfitte in campionato, insieme alle tre formazioni che occupano la testa della classifica. Il dato rappresenta un elemento positivo per Amorim, ma non è stato sufficiente a creare piena fiducia intorno al nuovo allenatore, arrivato in Italia da circa due mesi.

A pesare è soprattutto il passo falso europeo contro il Benfica, giudicato negativamente dall’ambiente rossonero. La serata di San Siro si è chiusa tra i fischi dei tifosi, che hanno così manifestato il proprio malcontento e riacceso anche il nome di Antonio Conte, presente sugli spalti proprio in occasione della gara.

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La vittoria sul Lecce cambia il clima

Il successo ottenuto contro il Lecce ha restituito un po’ di serenità al Milan e allo stesso Amorim. La prestazione e il risultato hanno ridotto, almeno nell’immediato, la tensione emersa dopo la battuta d’arresto con il Benfica, senza però eliminare le perplessità sul progetto tecnico.

Dopo la sosta, l’allenatore dovrà quindi trasformare l’imbattibilità in campionato in una conferma più solida sul campo. Il compito sarà reso ancora più delicato dal poco tempo avuto a disposizione e dai numerosi cambiamenti apportati alla rosa, elementi che il contesto rossonero non sembra disposto ad attendere a lungo.

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