Alajbegovic accelera: Spalletti lo spinge verso il salto da top player
Il giovane bosniaco racconta l’impatto con la Juventus, fissa le ambizioni stagionali e torna dalla sfida con la Polonia
Kerim Alajbegovic sta iniziando a ritagliarsi spazio nella Juventus: il bosniaco classe 2007 ha già raccolto 5 presenze in questa stagione, impreziosite da un goal realizzato in Europa League contro il NEC. Il giovane talento ha parlato del suo arrivo in bianconero e del lavoro quotidiano con Luciano Spalletti.
La scelta della Juventus era già chiara
Intervistato da Sportmediaset, Alajbegovic ha spiegato di non aver avuto esitazioni davanti alla proposta del club torinese: "L'offerta della Juve? Non ci ho pensato su due volte". Una decisione maturata rapidamente, mentre il numero 17 ha cominciato a confrontarsi con il livello del calcio italiano.
Nel suo primo periodo alla Juventus, il centrocampista offensivo ha totalizzato cinque apparizioni. Il suo bilancio comprende anche la rete segnata nella sfida europea contro il NEC, un episodio che ha contribuito a mettere in evidenza le sue qualità.
Spalletti indica la strada da seguire
Il rapporto con l’allenatore rappresenta uno degli aspetti centrali della sua crescita. Alajbegovic considera Spalletti un tecnico di altissimo livello e sottolinea la sua attenzione per ogni particolare del gioco.
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"Spalletti è un grande allenatore, un top. Vuole migliorare ogni dettaglio. Questo mi aiuta a diventare un top player", ha spiegato il bosniaco. Sul traguardo del campionato, invece, il giovane juventino mantiene prudenza: la squadra vuole competere per lo Scudetto, ma preferisce concentrarsi di volta in volta sulla gara successiva.
Il pareggio della Bosnia in Polonia
Prima di rientrare nei programmi della Juventus, Alajbegovic è stato impegnato con la nazionale della Bosnia ed Erzegovina. Nella prima giornata di Nations League, la selezione bosniaca ha chiuso sullo 0-0 in trasferta contro la Polonia.
Il classe 2007 ha disputato una prova positiva, anche se il suo incontro è stato segnato da un’ammonizione. È rimasto in campo fino al 91’, quando è stato sostituito nelle battute finali della partita.
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