Adani non fa sconti ad Allegri: il dato che riapre il caso
L’ex difensore critica il tecnico dopo il difficile avvio del Napoli e mette sotto esame risultati, approccio e gestione delle grandi squadre.
Dieci sconfitte nelle ultime 20 partite, considerando la coda della stagione precedente e l’inizio di quella attuale: è questo il dato da cui parte l’analisi di Lele Adani su Massimiliano Allegri. L’ex difensore ha collegato il rendimento recente dell’allenatore alle difficoltà incontrate dal Napoli, reduce dal ko inatteso contro il Venezia ultimo in classifica.
Nel mirino è finito soprattutto il modo di interpretare il calcio proposto da Allegri, spesso giudicato troppo prudente e poco orientato alla costruzione offensiva. Secondo Adani, però, il problema non riguarda soltanto l’avvio complicato degli azzurri, ma un percorso più ampio cominciato negli ultimi anni.
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Il bilancio recente pesa sull’allenatore
Adani ha ricordato che dal 2019 il lavoro di Allegri è diventato oggetto di discussione. Il commentatore sostiene che, nell’arco di sette stagioni — quella in corso sarebbe l’ottava — il tecnico non abbia espresso il rendimento atteso da un allenatore chiamato a valorizzare rose costruite per puntare ai primi due posti.
«Dal 2019 la non carriera di Allegri è in discussione. Per sette anni, questo è l’ottavo, non è riuscito a svolgere la sua professione come richiede la modernità per arrivare a mantenere rose da primo o secondo posto; lui è arrivato sempre terzo», ha affermato Adani durante l’analisi sull’inizio di campionato del Napoli.
La domanda sulla scelta del Napoli
Per l’ex difensore, il rendimento dell’allenatore non sarebbe stato all’altezza della qualità delle formazioni affidategli. Adani ha distinto il periodo precedente al 2019, che a suo giudizio non va cancellato, dalla fase successiva, nella quale Allegri avrebbe faticato a completare il proprio compito.
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La critica investe quindi anche chi ha deciso di affidargli la guida del Napoli. «Sommando la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa ha totalizzato 10 sconfitte nelle ultime 20 partite, chi l’ha scelto doveva essere in grado di valutare certe cose», ha dichiarato Adani, spostando l’attenzione dalle sole responsabilità dell’allenatore al processo che ha portato alla sua nomina.
Il confronto con le grandi piazze
Adani ritiene che il campo abbia già fornito indicazioni sufficienti per interrogarsi sulla compatibilità tra Allegri e una squadra chiamata a mantenere elevati gli standard della propria storia. Nel suo ragionamento rientrano realtà come Juventus, Milan e Napoli, accomunate dalle aspettative legate al peso del club.
La conclusione dell’ex difensore è netta: il tecnico, sulla base dei risultati più recenti, non sarebbe più la figura adatta per guidare una grande squadra intenzionata a restare ai livelli che le competono. Un giudizio che Adani attribuisce ai dati emersi sul terreno di gioco, non a una semplice opinione personale.
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