Bodo/Glimt-Napoli, la promessa di Knutsen: «Vi sorprenderemo»
Il tecnico norvegese presenta la sfida di Champions, tra la ricerca di continuità, i dubbi sui giocatori recuperati e la voglia di mantenere un’identità offensiva.
Il Bodo/Glimt non vuole arrivare alla sfida con il Napoli limitandosi a difendere il proprio percorso europeo. Kjetil Knutsen, alla vigilia della terza giornata della fase campionato di Champions League, ha indicato nella continuità e nella fedeltà al gioco della squadra le priorità per affrontare gli azzurri.
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Knutsen chiede una svolta
Il tecnico norvegese è tornato anche sulla gara contro il Bayern Monaco, assumendosi la responsabilità per le difficoltà mostrate dalla sua squadra. Ora, secondo Knutsen, il passaggio decisivo consiste nel trovare maggiore regolarità e nel confermare l’identità del Bodo/Glimt anche contro un avversario di alto livello.
Restano da valutare le condizioni di Blomberg, il cui eventuale recupero sarà verificato soltanto nella giornata della partita. L’allenatore ha spiegato che la gara richiederà attenzione a diversi aspetti, senza però rinunciare ai principi abituali della formazione norvegese.
Berg resta il nodo principale
Patrick Berg è considerato un elemento centrale per l’equilibrio della squadra, soprattutto davanti alla difesa. Knutsen ha sottolineato che il centrocampista sarà importante per gran parte dell’incontro e dovrà adattarsi all’intensità della sfida, anche se non è previsto un cambio di posizione rispetto al suo ruolo abituale.
Berg ha fatto progressi e in nazionale è stato impiegato in una zona diversa del campo, ma il tecnico non sembra orientato a riproporlo nello stesso ruolo. La sua presenza, ha spiegato, modifica sensibilmente il rendimento collettivo: il Bodo/Glimt appare molto diverso quando può contare su di lui.
Anche il portiere Haikin è stato al centro delle valutazioni. Knutsen ha ammesso che il giocatore potrebbe avere meno considerazione di quanto meriti, ma ha ribadito la fiducia del gruppo nelle sue qualità. Le ultime partite, a suo giudizio, hanno rappresentato un passaggio importante per il portiere e per l’intera squadra.
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Un Napoli da studiare
Sul piano tattico, il Bodo/Glimt intende continuare a proporre un calcio offensivo. Lo staff sta analizzando il Napoli per individuarne punti di forza e vulnerabilità, pur riconoscendo alcune somiglianze tra le idee delle due formazioni.
Knutsen ha chiarito che il piano non cambierà in base al modo in cui gli avversari proveranno ad attaccare: la squadra norvegese cercherà comunque di sviluppare il proprio gioco. Il tecnico ha inoltre lamentato una narrazione troppo concentrata sul Napoli e poco sul lavoro preparatorio svolto dal Bodo/Glimt.
La sorpresa non è finita
Il Bodo/Glimt non può più contare sull’effetto sorpresa che lo aveva accompagnato in passato, e Knutsen lo ha riconosciuto apertamente. Allo stesso tempo, il tecnico ritiene che la squadra continui a introdurre soluzioni nuove e possa quindi creare difficoltà anche a un Napoli che conosce già il suo stile.
«È vero, non siamo più una sorpresa, ma proveremo a esserlo comunque», ha dichiarato Knutsen in conferenza. L’auspicio finale è che il Bodo/Glimt riesca a reggere il confronto e dimostri di essere all’altezza della sfida contro la formazione italiana.
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