3-1 e caos in Supercopa: Estudiantes-Rosario finisce nel parapiglia
Rosario Central conquista il trofeo, ma il risultato passa in secondo piano dopo le proteste arbitrali e gli scontri che hanno coinvolto calciatori e staff.
Il 3-1 con cui Rosario Central ha superato Estudiantes de la Plata non racconta da solo la serata della Supercopa Internacional. Al termine della finale, la tensione accumulata durante la gara è sfociata in una rissa che ha coinvolto giocatori, tecnici e componenti degli spogliatoi.
Il terzo gol fa esplodere la tensione
La rete di Julian Fernandez ha contribuito al successo di Rosario Central, ma proprio dopo il terzo gol il clima si è fatto incandescente. Le proteste e i confronti tra i protagonisti sono proseguiti anche lontano dal terreno di gioco, trasformando il finale in una sequenza di episodi concitati.
Nel parapiglia è rimasto coinvolto anche Tomas Palacios, ex difensore dell’Inter. Il giocatore di Estudiantes ha manifestato apertamente la propria frustrazione per la sconfitta e il confronto si è esteso al tecnico avversario Diego Almiron, oltre a interessare altri membri degli staff.
Le proteste contro Dario Herrera
A rendere ancora più controversa la partita sono state le decisioni arbitrali contestate da Estudiantes. Juan Sebastian Veron, presidente del club, ha criticato duramente la direzione di Dario Herrera, ritenendo determinanti alcuni errori commessi nel corso della finale.
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L’episodio più discusso è arrivato nei minuti di recupero, quando Palacios ha reclamato un calcio di rigore per un contatto in area con Franco Ibarra. Herrera ha deciso di non consultare il VAR e la scelta ha alimentato ulteriormente le polemiche.
Un episodio riaccende il dibattito
Le discussioni sulla conduzione della gara si sono intrecciate con il precedente penalty concesso a González Pírez. Il confronto tra le due situazioni ha aumentato i dubbi sollevati da Estudiantes sulla coerenza delle decisioni prese durante la partita.
La finale si è così chiusa con Rosario Central vincitore per 3-1, ma anche con una coda di scontri e contestazioni. La tensione ha superato i confini del campo, coinvolgendo il personale tecnico e gli ambienti degli spogliatoi.
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