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Spettacolo 3 min di lettura5 giorni fa

X Factor 2026, pochi colpi veri e una sorpresa siberiana che fa discutere

Nell’ultima tornata di audition emergono pochi nomi davvero forti, ma la giuria si mostra molto compatta e ProvoKatia ruba la scena a Jake La Furia.

La terza e ultima prova prima dei live di X Factor 2026 lascia un’impressione doppia: da un lato il numero dei concorrenti davvero convincenti resta limitato, dall’altro i giudici sembrano più generosi del solito. A emergere, tra performance riuscite e prove più fragili, è soprattutto ProvoKatia, la cantante arrivata dalla Siberia che non conquista tutti ma colpisce Jake La Furia.

Nel complesso, la serata del 24 settembre mette in fila volti molto ordinari e voci meno prevedibili di quanto l’aspetto lasci immaginare. È il contrasto, più ancora della confezione, a fare la differenza. E proprio per questo alcune esibizioni finiscono per sorprendere più delle attese.


I pochi nomi che restano in testa

Tra le esibizioni che lasciano il segno ci sono Angela, Alex Fontana, Vito Damiano, Camilla e il gruppo Le distanze. A unire diversi di loro è una presenza quasi da “bravi ragazzi di provincia”, smentita però da interpretazioni tutt’altro che scontate. È il caso, per esempio, di Angela, che con Generale di Francesco De Gregori ottiene quattro sì e una standing ovation.

Molto bene anche Alex Fontana, napoletano di 26 anni, che con Dirty White Boots di Lenny Kravitz convince tre giudici su quattro. Non meno netta la promozione di Vito Damiano, 22 anni, arrivato dalla Calabria con l’appoggio dei genitori: per lui arriva il voto più alto della serata, un 8, e quattro sì pieni. Stesso risultato per Camilla, che con Black Friday di Tom Odell si prende l’approvazione totale.


Quando la stranezza paga più della precisione

Se i nomi più puliti convincono, a far discutere sono soprattutto le prove più eccentriche. Lorenzo Cutuli, per esempio, viene giudicato in modo severo dopo Gloria di Umberto Tozzi, mentre Sara Bronzini non riesce a far decollare Un sorriso dietro al pianto di Ornella Vanoni, nonostante il suo racconto personale. Anche Eresiana divide molto con Donatella di Donatella Rettore: la sua versione viene definita da Jake La Furia un miscuglio confuso, ma alla fine passa comunque.

Il capitolo più curioso è però quello di ProvoKatia. La concorrente siberiana non convince la giuria nel suo insieme, ma cattura l’attenzione di Jake La Furia, che resta il più colpito dalla sua presenza. In un’edizione fin qui piuttosto allineata, la sua figura sposta l’asse della puntata più delle esibizioni formalmente impeccabili.


Una giuria più morbida del solito

A impressionare non sono soltanto i concorrenti, ma anche l’atteggiamento dei quattro giudici. In più passaggi il sostegno sembra prevalere sulla severità, tanto che diversi artisti raccolgono sì anche quando l’esibizione appare imperfetta. Il caso di Hey Darling, il trio romagnolo, è emblematico: energia, rumore e un identikit dichiaratamente punk alternativo bastano per portare a casa quattro sì.

Lo stesso vale per Noele, per i Rawstrings, per Neyja e per altri concorrenti che trovano comunque un varco verso la fase successiva. Il risultato è un’audizione in cui i veri exploit sono pochi, ma sufficienti a costruire una puntata vivace. E in mezzo a tutto, il nome che resta più impresso è quello della ragazza arrivata dalla Siberia, capace di spostare l’attenzione più dei favoriti di turno.

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