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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Viscera è il nuovo album napoletano di Dada’

La cantautrice napoletana mescola folk nordico, elettronica e lingua partenopea dopo l’esperienza a X Factor

Dada’ ha pubblicato oggi Viscera, il suo nuovo album. La cantautrice napoletana, già concorrente di X Factor nel 2022, costruisce un repertorio in cui fiaba, rabbia e memoria diventano strumenti per affrontare le ferite personali.

Il disco arriva dopo Core in fabula, uscito nel 2025, e conferma una ricerca lontana dai percorsi più convenzionali. Peter Gabriel, il folk del Nord Europa, l’elettronica e la tradizione napoletana convivono in brani scritti in gran parte nella lingua della sua città.

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Le fiabe come difesa

Per Dada’ i racconti fantastici non servono a tranquillizzare chi ascolta. «Nel tempo ci siamo persi il senso originale di quei racconti, perché le fiabe hanno sempre fatto sussultare. Le abbiamo pettinate ma non sono immagini con cui addormentarsi», ha spiegato parlando del nuovo album.

Nel suo immaginario compaiono dolore, disincanto e sentimenti spesso repressi o giudicati. La copertina, disegnata da El Nigro, la mostra nei panni di una pecora nera: un’immagine che riassume il desiderio di restare fuori dalle categorie imposte.

Anche le streghe assumono un significato diverso da quello tradizionale. Dada’ le considera figure capaci di difendersi e affermarsi, mentre sta ancora imparando a mostrare la propria rabbia. «Quelli che vengono giudicati cattivi per me non lo sono: io con le streghe passerei più tempo che con le pecore bianche della società», ha detto.


Napoli nella lingua, non nell’etichetta

L’artista è cresciuta nel centro di Napoli e ha assorbito il dialetto soprattutto grazie alla nonna. La città entra nelle canzoni attraverso i suoni e le parole, ma Dada’ rifiuta l’idea di rappresentarla in modo totale o riconducibile ai suoi simboli più noti.

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La formazione musicale, racconta, è stata molto ampia: dal rock ascoltato in famiglia alla musica classica, fino a Björk e ai Dream Theater. Il legame con la tradizione partenopea non nasce quindi da un percorso nella musica popolare, ma dall’incontro tra la lingua dell’infanzia e una sensibilità costruita altrove.


Il percorso dopo X Factor

Durante la partecipazione al programma Dada’ ha attraversato una fase segnata da attacchi di panico e da una forte sensazione di estraneità. L’esperienza televisiva, inizialmente temuta, le ha però permesso di riconoscersi e di presentare il proprio lavoro a un pubblico più ampio.

La cantante dice di non amare la competizione né i ritmi dell’industria musicale. Con il suo manager scherza sul fatto di vivere più di gioia che di denaro, ma rivendica la distanza dai meccanismi dei social e la possibilità di mantenere un’immagine coerente con ciò che è.

Per lei la libertà individuale non può essere separata da quella degli altri. Essere una pecora nera, quindi, significa anche accettare la tristezza e il peso delle scelte personali.

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