Una casa, un lutto, una battaglia: Vera arriva online
Il film di Kaltrina Krasniqi racconta la resistenza di una donna kosovara contro soprusi, corruzione e disuguaglianze nella società patriarcale.
Regia, scrittura e produzione al femminile accompagnano il percorso di Vera, protagonista di una vicenda che mette in discussione il potere maschile e le disuguaglianze ancora presenti nei Balcani. Il film mostra così anche il desiderio di cambiamento che attraversa quelle società.
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Una storia nata da una ferita reale
Kaltrina Krasniqi ha costruito il film a partire dall’esperienza di sua madre. La donna, dopo il divorzio, si rivolse ai tribunali per difendere i propri diritti e l’eredità familiare, ma dovette fare i conti con un sistema giudiziario e sociale fortemente condizionato dalla linea paterna.
“Mia madre Vera aveva trentacinque anni quando divorziò da mio padre. Cresciuta nella Jugoslavia socialista, credeva nel sistema giudiziario”, ha raccontato la regista. Krasniqi ha spiegato di aver voluto mettere al centro un personaggio femminile capace di trasformarsi senza riproporre né il modello dell’eroe maschile né quello della donna rappresentata soltanto come vittima.
Il lungometraggio è stato presentato nel 2021 alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti. Al centro c’è il contrasto tra una donna che cerca autonomia e un ambiente nel quale la superiorità degli uomini continua a essere considerata una regola quasi naturale.
Vera si ritrova senza protezione
La protagonista vive a Pristina, in un Kosovo segnato dal dopoguerra. Ha circa sessant’anni, lavora come interprete della lingua dei segni e conduce un’esistenza stabile accanto al marito, un giudice rispettato. La figlia, ormai adulta, lavora invece nel teatro.
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L’equilibrio familiare si spezza quando il marito si toglie la vita. Vera, che immaginava una vecchiaia tranquilla vicino al mare, scopre poco alla volta di non avere più il sostegno economico e sociale su cui contava. Alcune persone dal comportamento ambiguo tentano infatti di sottrarle la casa che riteneva di sua proprietà.
Di fronte alle pressioni e alla corruzione, la donna decide di reagire. La sua lotta rivela quanto siano limitati i diritti femminili in una società patriarcale, dove le donne rischiano di diventare cittadine di serie inferiore quando viene meno la tutela garantita da un uomo.
Il film arriva in streaming il 19 ottobre
La pellicola sarà proposta lunedì 19 ottobre nell’ambito della rassegna Il Lunedì del Cinema, nata dall’intesa tra Repubblica e MYmovies. L’appuntamento permetterà di seguire il film sulla piattaforma MYmovies ONE e di commentarlo insieme agli altri spettatori.
La visione sarà accessibile a tutti dalle 20 fino a mezzanotte, ma soltanto nella serata indicata. Per l’opera prima di Kaltrina Krasniqi si tratta quindi di un’unica finestra online, dedicata a un racconto personale che unisce la difesa della proprietà, l’indipendenza economica e la ricerca di una nuova consapevolezza femminile.
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