Un pezzo di cinema nel deserto: Western Leone cerca acquirente
Il set voluto da Sergio Leone per C’era una volta il West può diventare proprietà privata, tra visite, produzioni audiovisive ed eventi.
Nel 2020 l’Accademia europea del cinema ha inserito il deserto di Tabernas tra i “Tesori della cultura cinematografica europea”. Un riconoscimento che riassume il ruolo conquistato da questo angolo dell’Andalusia nella storia del grande schermo.
Dalla fine degli anni Cinquanta il paesaggio ha fatto da sfondo a più di 170 western, ma non solo. Qui sono state ambientate anche produzioni come Lawrence d’Arabia, Indiana Jones, Exodus - Dei e Re di Ridley Scott e Il Trono di Spade, contribuendo a trasformare l’area nella cosiddetta Hollywood d’Europa.
Il deserto che imitava il Far West
Tabernas si trova a circa mezz’ora di automobile a nord di Almería. Non presenta le classiche distese di sabbia: il terreno è segnato da canyon asciutti, formazioni calcaree e colline spoglie modellate dall’erosione, caratteristiche che hanno permesso di ricreare sullo schermo paesaggi dell’Arizona e del Texas.
Sergio Leone aveva intuito presto le potenzialità cinematografiche della zona. Prima di realizzare C’era una volta il West, uscito nel 1968 con Claudia Cardinale, Henry Fonda e Charles Bronson, aveva già girato nei dintorni la Trilogia del dollaro con Clint Eastwood: Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966).
Una città western ancora riconoscibile
Western Leone è uno dei tre principali insediamenti cinematografici sorti nei pressi di Tabernas, insieme a Oasys MiniHollywood e Fort Bravo. Il regista romano lo fece costruire per il suo film e, ancora oggi, il complesso permette di riconoscere l’ambientazione pensata per la frontiera americana.
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Nel sito restano il saloon, la banca, la stazione del telegrafo, l’ufficio dello sceriffo e l’impresa di pompe funebri. Tra gli edifici più caratteristici figura anche la grande casa rossa della fattoria dei McBain, sopravvissuta per quasi sessant’anni dalla lavorazione del film.
Il prezzo scende, cambiano le possibilità
La struttura è comparsa sul portale Idealista con una richiesta di 1,6 milioni di euro. Dopo la pandemia era già stata proposta sul mercato, ma allora la cifra indicata si aggirava intorno ai 2,5 milioni. L’area complessiva misura quasi 86.000 metri quadrati, mentre le costruzioni occupano 1.881 metri quadrati.
Il futuro proprietario potrebbe mantenere la vocazione audiovisiva del luogo, mettendolo a disposizione per pellicole, serie, spot, videoclip, servizi fotografici e contenuti social. Un’altra ipotesi riguarda gli eventi, dai matrimoni ispirati al West ai concerti e agli appuntamenti aziendali.
Il villaggio svolge già entrambe le funzioni: è visitabile come parco a tema e continua a essere utilizzato per riprese cinematografiche, televisive e pubblicitarie. La vendita riguarda quindi un complesso ancora operativo, legato sia alla memoria di Sergio Leone sia alle attività organizzate nel deserto di Tabernas.
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