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Spettacolo 2 min di lettura13 ore fa

Premio Tenco 2026, cinque giorni tra nuove voci e rock italiano

Dal 20 al 24 ottobre il Teatro Ariston ospiterà concerti, incontri e approfondimenti dedicati all’evoluzione della musica d’autore

Il calendario si apre il 20 ottobre con Tenco Off e prosegue il giorno successivo con una lezione dedicata a Franco Battiato, alla quale parteciperà Carmen Consoli insieme ad altri ospiti. In programma anche presentazioni editoriali e ulteriori appuntamenti.


Un programma fitto all’Ariston

La serata del 22 ottobre riunirà Avincola, Caparezza, Carmen Consoli, Filippo Graziani, Emma Nolde e Piji, tutti destinatari della Targa Tenco 2026. Il 23 ottobre saliranno invece sul palco Manuel Agnelli e Afterhours, scelti per il Premio Tenco 2026 alla carriera, oltre a Paola Turci, insignita dello stesso riconoscimento.

La chiusura di sabato 24 ottobre sarà affidata agli altri premiati alla carriera: Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc e Max Manfredi. La serata comprenderà anche le esibizioni di Fabri Fibra e Giulia Mei, mentre Cesare Bermani riceverà il Premio Tenco all’Operatore Culturale e Juan Carlos Flaco Biondini il Premio Yorum 2026.


Il rock riapre una stagione

La presenza di Manuel Agnelli e degli Afterhours porta al centro della rassegna il rock d’autore italiano sviluppatosi tra gli anni Ottanta e Novanta. Gli organizzatori hanno scelto di valorizzare quella fase della musica indipendente, caratterizzata dall’uso dell’italiano e dalla nascita di numerose formazioni poi affermatesi negli anni successivi.

Secondo il Tenco, quel passaggio segnò l’allargamento della canzone d’autore oltre il modello tradizionale del cantautore accompagnato da pianoforte o chitarra. Un periodo che, sul piano della critica, starebbe trovando soltanto ora una piena collocazione storica.

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Giovani e futuro della musica

L’edizione 2026 vuole rafforzare il legame con le nuove generazioni e interrogarsi sui cambiamenti che stanno attraversando il settore. Tra gli argomenti annunciati figurano l’intelligenza artificiale, i linguaggi emergenti, il futuro degli spettacoli dal vivo e la necessità di difendere una musica di qualità.

Durante la manifestazione saranno coinvolte dieci classi composte da ragazzi di 16 e 17 anni. In questa direzione si inserisce anche Fermento, progetto nato all’interno del Mei e di Officina Pasolini, pensato per creare connessioni tra artisti, festival e spazi dedicati alla musica.


La rete dei luoghi musicali

Il rapporto tra locali, territori e organizzatori sarà discusso il 22 ottobre nel corso dell’incontro intitolato La musica è finita. Al centro del confronto ci sarà anche la crescita degli eventi di dimensioni sempre maggiori e l’impatto che questo fenomeno produce sul resto del sistema.

La rassegna, presentata a Milano, conferma così un’impostazione che affianca alla tradizione della canzone d’autore una riflessione sulle trasformazioni in corso. Gli organizzatori auspicano che il Premio Tenco possa diventare sempre più autonomo e continuare a svolgere un ruolo di protezione e valorizzazione della musica di qualità.

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