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Spettacolo 1 min di lettura48 min fa

Trump, nuova causa di Neil Young: richiesti 10 milioni

Il comitato per la raccolta fondi avrebbe trasmesso il brano in Ohio violando un’intesa raggiunta nel 2020

Neil Young ha avviato una nuova causa contro Donald Trump per l’uso non autorizzato di “Rockin’ in the Free World”. Il cantautore chiede un risarcimento di 10 milioni di dollari.

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Altri musicisti contro Trump

La contestazione si aggiunge a una lunga serie di proteste da parte di artisti contrari all’impiego delle proprie canzoni durante gli appuntamenti politici del presidente statunitense. In precedenza, richieste analoghe erano arrivate da ABBA, Beyoncé, Céline Dion e Foo Fighters.

Un portavoce di Young ha inoltre ribadito la posizione politica del musicista canadese: «Neil Young, cittadino canadese, sostiene Bernie Sanders alla presidenza degli Stati Uniti». La dichiarazione è arrivata mentre veniva formalizzata la nuova iniziativa giudiziaria.


La richiesta dei legali

Secondo l’atto depositato dagli avvocati, un organismo impegnato nella raccolta fondi per Trump avrebbe mandato il brano durante un incontro organizzato questo mese in Ohio. L’accusa sostiene che l’utilizzo sia avvenuto senza un’autorizzazione personale di Young.

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I legali affermano inoltre che Trump sapesse della necessità di ottenere una licenza e fosse consapevole del rifiuto dell’artista di concederla. La somma indicata nella causa ammonta a 10 milioni di dollari.


L’accordo raggiunto nel 2020

La controversia richiama un precedente procedimento iniziato nel 2015, quando la stessa canzone era stata utilizzata durante la prima campagna presidenziale di Trump. Quel caso si era chiuso cinque anni dopo con un’intesa tra le parti.

L’accordo prevedeva che la musica di Young non venisse più riprodotta senza il consenso dell’autore. Secondo la nuova denuncia, l’episodio avvenuto in Ohio avrebbe quindi contraddetto gli impegni assunti nel 2020.

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