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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

MYmovies ONE apre il canale dedicato ai documentari

La nuova sezione raccoglie film, lezioni e incontri del Festival dei Popoli, con visioni disponibili dal 1 novembre

MYmovies ONE lancerà un canale interamente dedicato al cinema documentario. L’iniziativa accompagnerà la 67ª edizione del Festival dei Popoli, in programma a Firenze dal 31 ottobre all’8 novembre.

Il catalogo permetterà di esplorare il documentario internazionale attraverso opere, incontri e materiali legati alla storia della manifestazione. Tra i contenuti proposti figurano anche lezioni tenute da Sergei Loznitsa e Claire Simon e gli appuntamenti dedicati al rapporto tra documentario italiano e finzione, avviati nel 2024 con Alice Rohrwacher e Pietro Marcello.

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I film più attesi

La sezione Doc Highlights presenterà alcuni dei titoli più rilevanti dell’edizione. Tra questi c’è Io sono l’assente di Adamo Antonacci, dedicato ad Alessandro Benvenuti e al suo percorso tra teatro, cinema, televisione e musica.

Nel programma trovano spazio anche Yugo Goes to America, viaggio attraverso gli Stati Uniti a bordo dell’automobile considerata la peggiore al mondo, Holy Destructors, incentrato sul recupero accurato delle opere d’arte, e The Mountain Won’t Move, che affronta le prospettive delle nuove generazioni.


Le nuove proposte in streaming

Dal 1 novembre sarà disponibile una selezione pensata anche per chi non potrà raggiungere Firenze. L’apertura sarà affidata ai cortometraggi animati Peter the Beetle e Le petit et le géant, inseriti in Popoli Next Generation, lo spazio rivolto al pubblico più giovane.

Nella stessa proposta rientrano Rub, Once Upon a Starry Night e La vita segreta dei giocattoli di Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise. Il film racconta un laboratorio in cui un maestro giocattolaio lavora con i bambini sui temi della pace e della tutela ambientale, utilizzando materiali di recupero per creare nuovi giochi.

Tra le aggiunte del 2026 c’è Visioni d’Europa, raccolta di documentari storici e d’inchiesta sulle questioni civili, politiche e culturali dell’Europa contemporanea. I quattro titoli affrontano diritti umani, rappresentanza democratica e libertà di pensiero.

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The Helsinki Effect di Arthur Franck ricostruisce la conferenza del 1975 che favorì il percorso di distensione tra blocco occidentale e blocco sovietico. Techplomacy di Susanne Kovacs segue invece il lavoro dell’ambasciatrice danese per la tecnologia, impegnata sui diritti digitali, sulla responsabilità e sulle regole nell’epoca delle notizie false.

Completano la sezione 80 Angry Journalists di András Földes e Anna Kis, sulla principale redazione indipendente ungherese sottoposta alle pressioni del governo di Orbán, e Hungry di Susanne Brandstaetter, dedicato alla crisi ambientale e alle prospettive del pianeta.


L’archivio del Festival

Il nuovo canale attinge al patrimonio dell’istituto fondato nel 1959, il più antico archivio mondiale specializzato nel documentario. La raccolta comprende oltre quindicimila film conservati in formati analogici e digitali, attualmente sottoposti a catalogazione.

Tra i titoli recuperati dalle passate edizioni figurano Overlook Hotel – Stanza 237 di Rodney Ascher, Going Underground di Lisa Bosi, dedicato ai Gaznevada, e Genesis 2.0 di Christian Frei, sui cercatori di resti di dinosauri.

La programmazione accompagnerà anche il festival fiorentino, che quest’anno ospiterà Barbara Kopple, vincitrice di due premi Oscar per il miglior documentario, Lech Kowalski e il regista etiope Haile Gerima. Il 4 novembre sarà inoltre ricordato il sessantesimo anniversario dell’alluvione che colpì Firenze nel 1966.

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