7.000Lettori online ora
Spettacolo 1 min di lettura6 giorni fa

Susan Sarandon fermata a New York: la protesta pro Palestina davanti all’Onu

L’attrice ha preso parte al presidio contro Netanyahu vicino al Palazzo di Vetro; con lei anche altri attivisti e, secondo i resoconti, alcuni volti noti di Hollywood.

Susan Sarandon è finita in stato di fermo a New York nel corso di una manifestazione contro la presenza di Benjamin Netanyahu all’assemblea generale dell’Onu. Il presidio si è svolto a poca distanza dal Palazzo di Vetro e ha coinvolto anche altri partecipanti, con una presenza significativa del mondo dello spettacolo e della politica locale.


Il presidio vicino al Palazzo di Vetro

La protesta si è tenuta giovedì 24 settembre, due isolati a sud della sede delle Nazioni Unite, ed era stata promossa da Jewish Voice for Peace. Le persone radunate erano circa 250, tutte mobilitate per contestare l’arrivo del premier israeliano a New York.

Sarandon non era sola quando è intervenuta la polizia: con lei sono state portate via anche Darializa Avila Chevalier, candidata democratica al Congresso, e il consigliere comunale Chi Osséo. Tutti e tre sono stati presi in custodia dagli agenti newyorchesi.


Anche altri volti noti tra i fermati

Tra i partecipanti alla mobilitazione, secondo quanto riferito, c’erano pure altre figure molto conosciute. Sarebbero state arrestate anche Cynthia Nixon e Hannah Einbinder, entrambe attrici premiate con un Emmy, mentre Elliot Page avrebbe preso parte alla protesta.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La presenza di Sarandon non sorprende: da tempo l’attrice espone pubblicamente la propria vicinanza alla causa palestinese. Poche settimane fa, durante la conferenza stampa di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, aveva raccontato di sentirsi penalizzata a Hollywood per le sue posizioni.

«Non mi propongono più film per il mio sostegno alla Palestina. È stata una rivelazione scoprire quanto denaro gli Usa diano a Israele», aveva detto l’attrice premio Oscar, spiegando così il clima che percepisce attorno alla sua carriera.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere