Sarandon attacca Hegseth: «Sull’esecuzione doveva essere sotto effetto di qualcosa
A Roma per Alice nella città, l’attrice critica la scelta dell’amministrazione Trump e presenta il film d’esordio di Zach Woods.
Susan Sarandon ha contestato duramente la decisione dell’amministrazione Trump di trasmettere in diretta l’esecuzione di Nidal Hasan, ex maggiore dell’esercito americano condannato a morte. L’attrice ne ha parlato a Roma, dove è arrivata per Alice nella città e per ricevere il Womenland Award 2026.
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L’attacco a Pete Hegseth
Nel commentare l’annuncio, Sarandon ha rivolto parole molto dure a Pete Hegseth, il cui ruolo nella vicenda viene associato alla comunicazione della scelta. «Pete Hegseth doveva essere completamente strafatto quando ha annunciato una cosa del genere», ha detto l’attrice.
Sarandon ha poi riconosciuto il possibile rischio personale legato alla sua presa di posizione: «Probabilmente finirò nei guai per averlo detto, ma doveva essere sotto l’effetto di qualcosa». La sua critica riguarda soprattutto l’idea di rendere visibile al pubblico l’esecuzione attraverso una trasmissione in diretta.
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A Roma anche per il cinema
La visita nella capitale non è legata soltanto alle dichiarazioni sulla pena di morte. Sarandon partecipa infatti ad Alice nella città per presentare The Accompanist, opera prima diretta da Zach Woods nella quale interpreta la protagonista.
Durante la permanenza romana, l’attrice sarà inoltre insignita del Womenland Award 2026. L’appuntamento unisce così la promozione del nuovo film al riconoscimento dedicato alla sua carriera.
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