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Spettacolo 1 min di lettura4 giorni fa

Roma, la Festa guarda al presente: Malanga punta su un cinema per tutti

La direttrice presenta un programma contemporaneo e aperto, tra produzioni indipendenti, grandi nomi, esordi, serie e musica.

A Roma il cinema si prepara a raccontare il presente attraverso una proposta ampia, pensata per un pubblico non uniforme. La nuova edizione della Festa, al via il 13 ottobre, nasce infatti dall'incontro tra linguaggi, generi e platee differenti.


Una Festa senza confini rigidi

Paola Malanga sintetizza l'identità della manifestazione con tre parole: «Contemporanea, variegata e pop». La direttrice indica così una rassegna capace di tenere insieme sensibilità diverse senza rinunciare al rapporto con l'attualità.

Nel programma convivono cinema indipendente e opere rivolte al grande pubblico, accanto alla presenza di divi, lavori d'esordio, serie e musica. Una varietà che, nelle intenzioni della direzione, diventa il modo per rappresentare la complessità del tempo presente.

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Il pubblico sceglie la sua strada

A tenere insieme proposte tanto diverse è l'idea di un pubblico plurale. Il presidente Nastasi ha chiarito che l'obiettivo non è indirizzare gli spettatori verso una scelta precisa, ma metterli nelle condizioni di orientarsi tra più possibilità.

La Festa mantiene inoltre l'attenzione sulle nuove generazioni. Malanga considera i giovani una componente decisiva e sottolinea: «I giovani sono assolutamente fondamentali. Bisogna assicurare loro le migliori condizioni possibili».

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