Rocky torna a Roma: il film che svela la sua nascita
Anthony Ippolito interpreta Sylvester Stallone e il pugile da lui creato nel film presentato in anteprima al Festival del Cinema capitolino.
A 27 anni Anthony Ippolito si è trovato a incarnare due figure legate alla stessa storia: Sylvester Stallone agli inizi della carriera e Rocky Balboa, il pugile destinato a diventare un’icona del cinema. «È stato incredibile», ha raccontato parlando dell’esperienza.
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Ippolito tra attore e pugile
Nel film l’attore affronta quindi un doppio ruolo, mettendo in scena sia l’autore della sceneggiatura sia il personaggio costruito sulla pagina. La sua interpretazione è al centro di “Rocky sono io”, presentato come anteprima al Festival del Cinema di Roma.
Ippolito ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Il suo compito era restituire un giovane Stallone ancora lontano dalla notorietà e, allo stesso tempo, dare volto al protagonista della vicenda sportiva immaginata dall’attore americano.
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La genesi del film del 1976
La pellicola guarda indietro alla nascita di “Rocky”, uscito nel 1976, concentrandosi sul momento in cui Stallone era ancora sconosciuto. Al centro del racconto c’è la sua volontà di interpretare personalmente il personaggio principale della sceneggiatura che aveva scritto.
È questo percorso creativo a riportare Rocky sul grande schermo della rassegna capitolina. “Rocky sono io” non ripropone soltanto la storia del pugile, ma racconta anche l’origine del progetto e la determinazione del suo autore a trasformarlo in un film.
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