Pacifico racconta Ornella Vanoni: il recital tra memoria, gioia e incoscienza
A un anno dalla scomparsa della cantante, Pacifico trasforma il ricordo condiviso in uno spettacolo intimo ispirato alla loro esperienza e al libro Vincente o perdente
Ornella Vanoni aveva già consegnato la propria esistenza al pubblico, soprattutto durante gli ultimi anni, vissuti tra televisione, ironia e leggerezza. Pacifico sceglie però di mostrarne un volto meno conosciuto con *Diario sentimentale di una donna*, progetto nato a un anno dalla sua morte e costruito con particolare affetto.
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Un ritratto oltre la celebrità
L’autore non propone una semplice celebrazione della cantante. Il suo lavoro prova a restituire la persona dietro il personaggio pubblico, attraversando emozioni, suggestioni, incoscienza e allegria che hanno segnato la vita di Vanoni.
Il punto di partenza è anche il rapporto professionale e umano nato mentre Pacifico collaborava con lei alla stesura del libro di memorie *Vincente o perdente*. Quell’esperienza diventa ora materia per un racconto scenico che rielabora ricordi e momenti condivisi.
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Non un concerto, ma un recital
La formula scelta si allontana dal tradizionale spettacolo musicale. *Diario sentimentale di una donna* viene presentato come un recital: le parole non fanno da semplice intervallo alle canzoni, ma diventano parte centrale di un percorso dedicato alla figura di Ornella Vanoni.
Alla realizzazione partecipa anche Gabriele Russo, coinvolto nel lavoro sullo spettacolo. Il risultato, per come viene concepito, punta dunque sulla narrazione e sulla memoria, più che sulla riproposizione di un concerto o sulla costruzione di un omaggio convenzionale.
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