Oscar 2027, parte la grande corsa. Da Odissea a Digger, ecco i favoriti
Tra festival, favoriti e regole nuove, la corsa agli Oscar entra nel vivo: in primo piano i titoli più forti, il nodo della candidatura italiana e le date che scandiranno la selezione.
Tra i 21 titoli autocandidati per rappresentare l’Italia agli Oscar 2027, la commissione dell’Anica è chiamata a scegliere il film che proverà a farsi strada fino a Hollywood. La decisione non è semplice, anche perché il gruppo di critici ed esperti dovrà valutare quale opera possa risultare più adatta al pubblico dell’Academy, che conta oltre 10.000 membri.
Una corsa già piena di nomi forti
Nella lista figurano anche autori con un profilo internazionale come Gabriele Muccino, Riccardo Milani, Paolo Strippoli e Nanni Moretti. Per Strippoli e per Succederà questa notte è stato necessario applicare una deroga: i due titoli, pur restando fuori dalla finestra fissata tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, sono stati ammessi perché presentati alla Mostra del cinema di Venezia e già passati davanti al pubblico.
A livello di pronostici globali, invece, il nome che pesa di più resta Odissea di Christopher Nolan, spinto da un incasso mondiale di 1,72 miliardi di dollari. Il film, forte della stagione dei festival e dell’ottima accoglienza nel mercato statunitense, è considerato uno dei punti di riferimento della nuova corsa e ha già acceso le prime ipotesi sulle candidature che arriveranno nei prossimi mesi.
I titoli che stanno avanzando
Per Odissea, Anne Hathaway dovrebbe correre come attrice non protagonista, mentre Samantha Morton è indicata tra le rivali più accreditate per il ruolo di Circe. Sul fronte maschile, Matt Damon è l’unico del cast destinato alla categoria principale e le sue chance vengono considerate elevate. In parallelo, la sfida più insidiosa sembra arrivare da Digger, la commedia grottesca di Alejandro González Iñárritu con Tom Cruise trasformato per il ruolo.
Accanto a questi film, tra i più attesi compaiono anche Elsinore di Andrew Scott con Olivia Colman, che racconta gli ultimi mesi di Ian Charleson prima della morte per Aids, e The Debut di Jesse Eisenberg, dove Julianne Moore interpreta Mona, una casalinga del New Jersey che entra in una compagnia amatoriale per un musical. Tra i protagonisti in avvicinamento alla cinquina c’è pure John Malkovich, premiato a Venezia per il personaggio di un agente Cia malato e coinvolto nei lati più oscuri dell’agenzia nel film Wild horse nine di Martin McDonagh.
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Toronto spinge La bola negra
Dal festival canadese è arrivato intanto il successo di La bola negra, dramma queer spagnolo firmato da Javier Calvo e Javier Ambrossi. Il film, già premiato a Cannes e scelto dalla Spagna come candidato internazionale, ha conquistato il People’s Choice Award, assegnato direttamente dal pubblico di Toronto.
La novità che cambia il passaggio
Quest’anno la categoria per il miglior film internazionale introduce un meccanismo diverso: oltre alla lunga lista predisposta dal paese d’origine, entrano di diritto anche i titoli che hanno vinto uno dei sei grandi festival riconosciuti dall’Academy, cioè Cannes, Berlino, Sundance, Toronto, Busan e Venezia. Non tutte le nazioni hanno però sfruttato questa possibilità, come dimostra il caso della Romania, che ha indicato Fjord di Cristian Mungiu nonostante il film fosse già qualificato grazie alla Palma d’oro conquistata a Cannes.
Tra le altre scelte ufficiali ci sono Minotaur per la Francia, Eveytime per la Germania e Silent friend per l’Ungheria. La Germania, in particolare, si ritrova con tre produzioni in corsa verso la shortlist: oltre al film di Sandra Wollner, risultano già considerati anche Shame and Money di Visar Morina, vincitore del Sundance, e Yellow Letters di İlker Çatak, entrambi coproduzioni tedesche con registi di origine kosovara e turca.
Il quadro finale dell’Oscar 2027 inizierà a prendere forma il 15 dicembre con le shortlist; poi toccherà alle nomination del 21 gennaio, prima della cerimonia fissata per il 14 marzo. Per l’Italia, intanto, il conto è più lungo: l’ultimo successo internazionale risale al 2014 con La grande bellezza di Paolo Sorrentino, mentre l’ultima candidatura è arrivata nel 2024 con Io, capitano di Matteo Garrone. Lo scorso anno, invece, il Paese si è fermato prima della short list.
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