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Spettacolo 3 min di lettura26 set

Natalie Portman, 15 anni da Miss Dior: la scelta d’amore che la guida

Nel giardino di Château de La Colle Noire, l’attrice ripercorre il legame con la maison e con una fragranza diventata parte della sua vita.

A 45 anni e madre di tre figli, Natalie Portman continua a essere il volto di Miss Dior, ruolo che interpreta dal 2011. Quella che era iniziata come una collaborazione professionale si è trasformata in un rapporto durato oltre quindici anni, capace di accompagnare insieme la sua carriera e la sua vita privata.

L’attrice, premiata con l’Oscar per “Il cigno nero” e con un Bafta, due Golden Globe e più di 90 altri riconoscimenti, ha incontrato la maison in uno dei luoghi simbolo della fragranza: lo Château de La Colle Noire, circondato dalle rose di Grasse. È qui che la nuova versione di Miss Dior Eau de Parfum 2026 trova il suo cuore botanico.


Portman e il ruolo che cambia

Nel corso degli anni, le campagne hanno chiesto a Portman di compiere gesti diversi in nome dell’amore: tuffarsi da un pontile, correre senza scarpe sulla battigia o tracciare una parola sulla sabbia con una cabriolet rosa. Oggi, però, la domanda dello storico slogan — «And you, what would you do for love?» — assume per lei un significato più personale.

L’attrice ha spiegato di aver imparato a ridurre il bisogno di compiacere gli altri. Per Portman, volersi bene significa anche ascoltare con maggiore attenzione ciò che desidera, scegliere le cause a cui dedicarsi e non rinunciare ai progetti che sente ancora propri.

Interpretare Miss Dior in età diverse le ha permesso di riconoscersi in un personaggio in continua trasformazione. Quando partecipò alla prima campagna non aveva ancora compiuto 30 anni; oggi, dopo più di un decennio, vede nella fragranza una figura femminile capace di conservare sogni, energia e desiderio di luce.


La speranza nata tra le rose

L’ispirazione originaria di Miss Dior è Catherine Dior, sorella di Christian Dior. Durante la Seconda guerra mondiale fu impegnata nella Resistenza francese e visse la deportazione; nel 1940 trovò rifugio a Callian, nel Sud della Francia, al Domaine des Naÿssès.

In quella tenuta trasformò i terreni destinati agli ortaggi in coltivazioni di rose di maggio. Furono proprio quei fiori a ispirare il fratello Christian quando, nel 1947, cercò di creare il suo primo profumo femminile. La fragranza, composta inizialmente dal profumiere Paul Vacher come un profumo capace di evocare l’amore, debuttò in occasione della sfilata parigina del New Look e conquistò subito le clienti.

Per Natalie Portman, la storia di Catherine conserva un messaggio ancora attuale. Anche dopo periodi segnati da paura e disillusione, la sorella di Dior seppe cercare la bellezza e ricostruire un orizzonte possibile. Da qui nasce, secondo l’attrice, una forma di speranza: continuare a cercare l’amore, persino quando il mondo appare attraversato dall’ingiustizia.

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Una femminilità senza un solo volto

Portman sente vicina la passione di Miss Dior e la sua tensione verso la gioia. Nella propria carriera ha scelto di attraversare identità femminili molto lontane tra loro, da quelle più luminose a quelle oscure, senza accettare l’idea che esista un unico modello di donna da rappresentare.

A suo avviso, la responsabilità di un’attrice consiste anche nel mostrare la varietà delle possibilità. La femminilità può contenere contrasti, fragilità, forza e ambiguità: non deve essere ricondotta a una sola definizione.

La stessa apertura torna nel rinnovamento della fragranza. Miss Dior Eau de Parfum 2026 propone un accordo chypre cremoso, costruito attorno all’assoluta di rosa di Grasse e accompagnato da vaniglia con sfumature mandorlate, sandalo e patchouli.

Il flacone cambia inoltre dettaglio: il fiocco diventa più lungo e presenta un motivo pied-de-poule grigio. Sono previste anche varianti con jacquard rosa tenue, tweed rosa e argento, gros-grain bianco e nero oppure denim.


Il profumo come forma di memoria

Durante le riprese dello spot diretto da Manu Cossu, Portman ha attraversato le strade di Parigi mentre la città veniva immaginata come un grande spazio fiorito. La scena riporta al centro la rosa Centifolia di Grasse, elemento distintivo del bouquet e legame diretto con la storia della maison.

Alla domanda sulla possibile magia del profumo, l’attrice ha risposto di crederci per più ragioni. Nel suo rapporto con Miss Dior, infatti, la fragranza non rappresenta soltanto un prodotto: è diventata una presenza riconoscibile, capace di unire il personaggio interpretato, la memoria delle campagne e i cambiamenti attraversati nella vita reale.

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