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Spettacolo 2 min di lettura23 set

Minerva su Netflix: il teen drama militare che divide subito

Nel liceo militare di Napoli, tra regole rigide e segreti, tre matricole provano a resistere a un anno complicato mentre la serie Netflix punta su misteri, conflitti e formazione.

La prima stagione di Minerva – la scuola porta su Netflix un teen drama ambientato in un liceo militare di Napoli, dove la routine è serrata e dietro i ranghi ordinati si muove un mistero ancora irrisolto.


Tre matricole contro un anno durissimo

Salvo, Vincenzo e Camilla sono il centro della storia: il primo arriva da una casa famiglia, il secondo vuole seguire le orme del padre in carriera, la terza viene da Milano e il padre l’ha mandata lì come punizione. Intorno a loro, le giornate scorrono tra lezioni teoriche, esercizi fisici e pressioni dei più grandi.

A unire i tre è anche la ricerca di Francesco, amico di Salvo sparito senza lasciare tracce. Il ragazzo cerca risposte, ma si scontra con reticenze e silenzi che rendono la vicenda più torbida. La scuola, all’esterno impeccabile, nasconde infatti diversi segreti.


Regole rigide, ma poca spinta

L’istituto è costruito su disciplina, divieti e rituali: niente cellulari, niente abiti civili, sveglia all’alba, rispetto assoluto per docenti e superiori. Anche le relazioni sentimentali sono formalmente vietate, pur continuando a sbocciare di nascosto.

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Secondo l’osservazione critica emersa sulla serie, però, questo contesto così forte finisce spesso in secondo piano. Le dinamiche ricordano quelle più classiche dei teen drama, con flirt, tensioni tra giovani e adulti e passaggi prevedibili, mentre i personaggi restano poco incisivi.


Il cast e la firma di Silvestrini

A guidare i primi episodi c’è Ivan Silvestrini, già regista di alcune stagioni di Mare fuori. Nel cast figurano Ciro Minopoli nel ruolo di Salvo, Biagio Venditti in quello di Vincenzo e Margherita Buoncristiani, qui al debutto, come Camilla. Tra gli adulti compare anche Cristiana Capotondi, che interpreta un’insegnante di filosofia alle prime armi.

La serie, stando alla recensione riportata nel testo, mette in scena anche il lato più tradizionale e gerarchico dell’ambiente che racconta, senza però riuscire davvero a incrinarlo. Per questo il suo mondo resta ordinato, ma poco sorprendente, mentre la spinta al conflitto e alla ribellione non riesce fino in fondo a liberarsi.

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