Milano, il lato più sorprendente di Vogue World: 10 scene da ricordare
Dalla Galleria trasformata in show alle entrate di Jennifer Lopez, Alicia Keys, Roberto Bolle e dei robot: l’edizione milanese ha unito moda, spettacolo e futuro in una sola notte.
Il 22 settembre, nel cuore di Milano, Vogue World ha trasformato la Galleria Vittorio Emanuele II in un set vivo e affollato. Più di 360 tra modelle, performer e talent hanno dato forma a uno spettacolo costruito in cinque capitoli, tra moda, musica, danza, opera, sport e perfino robot.
La Galleria cambia volto per una notte
L’idea alla base della serata era attraversare la creatività italiana dal Rinascimento fino a un domani segnato dall’intelligenza artificiale, mettendo in dialogo artigianalità e tecnologia. Da lì sono arrivati i momenti che hanno reso l’evento memorabile.
Jennifer Lopez e Bolle rubano la scena
Tra le sorprese più evidenti c’è stata Jennifer Lopez, comparsa inizialmente tra gli ospiti e poi entrata in passerella durante il segmento dedicato al Made in Italy. Con lei c’era Lorenzo Musetti, anche lui coinvolto nello show per una sera, in look Bottega Veneta. La popstar ha invece scelto Dolce&Gabbana.
Un’altra scena destinata a restare è stata quella firmata da Roberto Bolle, apparso al centro della Galleria mentre quattro cantanti lirici si affacciavano dalle finestre. Con sei ballerini e le note de La Traviata di Giuseppe Verdi, la coreografia ideata da Laccio ha segnato il passaggio dalla parte più legata alla tradizione a quella proiettata verso il futuro.
Moda, musica e futuro nello stesso spettacolo
Alicia Keys ha aperto l’ultimo atto sedendosi al pianoforte e cantando I Feel Love insieme al coro delle Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala. La scelta del brano non era casuale: il pezzo, prodotto da Giorgio Moroder, è considerato una tappa chiave nell’evoluzione della musica elettronica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Più avanti, il tema dell’intelligenza artificiale è diventato esplicito con l’ingresso di quattro robot in passerella durante The Age of Intelligence, accanto alle modelle. Nel finale, otto maison — Armani Privé, Bottega Veneta, Dolce&Gabbana, Fendi, Ferragamo, Gucci, Prada e Valentino — hanno presentato i Memory Dresses, abiti creati a partire dai propri archivi ma pensati per raccontare qualcosa di nuovo.
Le star italiane e lo sport completano il
La passerella milanese ha accolto anche molti volti italiani: Elodie, Ghali, Carlo Cracco, Anna Ferzetti e Matteo Bocelli sono solo alcuni dei nomi apparsi durante la serata. Ferzetti, in completo gessato Dolce&Gabbana, si è mossa sulle note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano.
Spazio anche allo sport, con Paola Egonu, Myriam Sylla, Arianna Fontana e Veronica Yoko Plebani protagoniste di The Age of Intelligence, il capitolo dedicato al rapporto tra performance, abiti e tecnologia. In mezzo a loro, naturalmente, c’erano anche le supermodelle: da Gigi Hadid a Vittoria Ceretti, da Bianca Balti a Mariacarla Boscono, fino ad Adriana Lima, Irina Shayk, Eva Herzigová, Anok Yai, Alex Consani, Imaan Hammam e Paloma Elsesser.
Un abito cult riporta al cinema
Tra i riferimenti più forti della serata c’è stato anche Sam Claflin, che ha indossato il completo originale firmato Giorgio Armani reso celebre da Richard Gere in American Gigolo. Il look, proveniente dalla collezione Primavera-estate 1980, è tornato in scena con giacca monopetto in suede greige, camicia bianca a righe blu, pantaloni grigi e cravatta blu a piccole stelle gialle. Quarantasei anni dopo, quel pezzo di storia è riapparso a Milano.
Continua a leggere
Mengoni spegne gli smartphone: 26 serate fuori dagli schemi a Milano
Dal 5 novembre al 19 dicembre Marco Mengoni guiderà “Allo Sbagliato”, uno spazio milanese con ospiti e concerti dal vivo senza telefoni.
Premio Tenco 2026, cinque giorni tra nuove voci e rock italiano
Dal 20 al 24 ottobre il Teatro Ariston ospiterà concerti, incontri e approfondimenti dedicati all’evoluzione della musica d’autore
Chiambretti riporta la tv sul Tevere: ritorno al passato su Rai 3
Il barcone di Piero Chiambretti torna in scena con Carlo Freccero tra memorie della vecchia Rai 3 e rituali televisivi da riscoprire.
Mengoni, il club divide: 230 euro e niente hit in scaletta
A Milano il nuovo progetto di Marco Mengoni punta sull’intimità, ma prezzi, repertorio e regole per gli smartphone hanno già acceso il confronto tra i fan.