Megan Fox, la nuova sfida: ironia contro il tabù dell’erezione
L’attrice è il volto di Ro Sparks, trattamento su prescrizione presentato con una campagna che coinvolge anche la dimensione della coppia
«Siamo nella stessa squadra, vogliamo la stessa cosa. Facciamolo insieme». È questo il messaggio con cui Megan Fox affronta il tema della disfunzione erettile nella sua nuova collaborazione pubblicitaria, pensata per trasformare un argomento spesso taciuto in un’occasione di confronto tra partner.
L’intesa con Ro, società statunitense di telemedicina, potrebbe avere una durata significativa: secondo Variety, Fox avrebbe firmato un accordo pluriennale e potrebbe rimanere il volto dell’azienda per uno o due anni. La campagna riguarda Ro Sparks, un trattamento disponibile su prescrizione.
Il problema non resta personale
La scelta di affidare il messaggio a un’attrice, anziché rivolgersi soltanto agli uomini, nasce dall’idea che le difficoltà sessuali possano ripercuotersi sull’intimità condivisa. Fox osserva che chi ha vissuto un matrimonio o una relazione duratura conosce bene i cambiamenti e i momenti meno semplici della vita sessuale.
Per questo, secondo l’attrice, nei periodi di maggiore fragilità diventano essenziali sincerità, ascolto e sostegno reciproco. Il partner non dovrebbe sentirsi giudicato, ma coinvolto in un percorso comune, senza trasformare la difficoltà in una colpa individuale.
Ironia contro il silenzio
Nella pubblicità Fox compare con una tuta rossa aderente e interpreta, in forma umana, lo stesso prodotto. Tra allusioni e battute, presenta il trattamento con un tono giocoso: lascia intendere che, in caso di prescrizione, potrebbe arrivare direttamente a casa e assicura che la confezione sarebbe discreta.
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Dietro la leggerezza c’è tuttavia l’intenzione di ridurre l’imbarazzo legato alla disfunzione erettile. «Perché prendere qualcosa che è già un argomento pesante e renderlo ancora più pesante?», ha spiegato a People, sostenendo che l’ironia possa aiutare ad aprire una conversazione più franca.
Fox, 40 anni, ha accolto il ruolo con particolare entusiasmo. «Personalmente penso che forse fossi nata per questo. Non c’è persona migliore che avrebbe potuto essere coinvolta», ha affermato parlando della partecipazione alla campagna.
L’attrice ha poi invitato gli uomini a non considerarsi sbagliati né a nascondere le proprie difficoltà. A suo giudizio, il legame ancora forte tra virilità, sessualità e identità personale può rendere il problema un colpo anche per l’autostima: parlarne, dunque, rappresenterebbe il primo passo per affrontarlo.
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