Manuel Aspidi, da Amici a Eminem: il salto internazionale e le scelte mai banali
Il cantante festeggia i 20 anni di “Soli a metà” con una versione spagnola e racconta talent, carriera estera, musica e nuovi progetti.
La proposta di partecipare a “L’isola dei famosi” non lo convinse: Manuel Aspidi preferì destinare ogni energia alla musica inedita. Oggi, dopo una carriera sviluppata anche fuori dall’Italia, il cantante può contare su collaborazioni internazionali e su due brani realizzati a distanza con Eminem e Post Malone, ancora attesi sul mercato globale.
La scelta di rinunciare al reality nasceva anche dal timore di affrontare un’esperienza che non sentiva adatta a quel momento. Il suo percorso, però, non si è fermato: tra nuovi progetti e un ritorno alle origini, Aspidi guarda ora a un pubblico ancora più ampio.
Dalla tv a un pubblico globale
Il prossimo appuntamento con il passato coincide con una nuova sfida linguistica. “Soli a metà”, il brano che lo rese noto, avrà infatti una versione in spagnolo intitolata “Solo a mitad”, pensata per raggiungere anche l’area latinoamericana. Per lavorare sull’interpretazione, in studio il cantante è stato affiancato da una persona madrelingua, utile soprattutto per la pronuncia.
L’idea di rivolgersi al mercato latino era già presente nei suoi progetti. Finora le sue canzoni hanno trovato ascoltatori soprattutto negli USA, in Canada e in diversi Paesi europei; ora Aspidi vorrebbe sviluppare un percorso coerente con la pubblicazione di “Solo a mitad”.
L’anniversario sarà particolarmente significativo: “Soli a metà” compirà 20 anni a febbraio 2027. Aspidi aveva 19 anni quando il pezzo venne pubblicato e lo considera il suo primo vero inedito, capace di entrare nella vita di molti ascoltatori. Nel tempo ha incontrato persone che si sono tatuate il testo o che gli hanno raccontato di aver ricevuto una proposta di matrimonio proprio sulle note della canzone.
Il talent nato come esperimento
La partecipazione alla sesta edizione di “Amici” fu una decisione personale. Da spettatore del programma, Aspidi aveva promesso a se stesso che avrebbe tentato l’ingresso una volta raggiunta la maggiore età. Ai casting arrivò accompagnato dalla sorella e dal cognato, in mezzo a circa 30mila aspiranti concorrenti.
Per il primo provino attese dalle 10 della mattina alle 2 del pomeriggio. Davanti a Peppe Vessicchio scelse “Overjoyed” di Stevie Wonder, brano che già utilizzava spesso nelle sue esibizioni. Superata quella fase, affrontò altre prove di canto, recitazione e ballo, arrivando a sostenere circa una decina di selezioni prima dell’ultima convocazione.
Quell’edizione segnò anche un passaggio nuovo per il programma. Ai ragazzi vennero affidati brani inediti destinati a un album collettivo, in un periodo in cui le case discografiche non erano ancora entrate stabilmente nel meccanismo del talent. Il successo del disco e di “Soli a metà” dimostrò che quel modello poteva funzionare anche sul piano musicale.
Aspidi ammette di essersi chiesto come sarebbe cambiato il suo percorso se fosse arrivato ad “Amici” qualche anno più tardi, quando l’attenzione delle major era maggiore. Allo stesso tempo rivendica il valore di essersi costruito molte opportunità senza dare nulla per acquisito.
Il brano scelto per lui
Tra gli inediti in gara c’era anche “Amore e mistero”, affidato poi a Federico Angelucci dopo essere stato interpretato durante la selezione anche da Aspidi e Max Orsi. Il cantante racconta di non averlo particolarmente apprezzato e di aver accolto con sollievo il fatto che non fosse diventato il suo pezzo.
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“Soli a metà” arrivò invece in modo diverso. Aspidi venne convocato in sala canto, dove gli addetti ai lavori e alcuni giornalisti gli fecero ascoltare la canzone in una versione essenziale, costruita soltanto su voce e chitarra. L’innamoramento fu immediato e gli autori gli spiegarono di averla composta pensando proprio a lui.
La produzione gli offrì inoltre la possibilità di registrarla nello studio appartenuto ad Alex Baroni, artista che Aspidi ammirava, utilizzando anche il suo microfono e le sue cuffie. L’arrangiamento fu curato da Vessicchio, figura rimasta centrale nel ricordo del cantante.
Dopo l’eliminazione dal programma, il Maestro gli rivolse parole che Aspidi ha conservato come una forma di riconoscimento. Disse: “L’orchestra era felice quando cantavi. Noi tutti eravamo emozionati e felici di poter suonare per te. Il fatto che tu sei uscito dal programma è veramente un dispiacere immenso per tutti quanti”. Per il cantante, quella frase rappresentò la sua vittoria più importante.
Le collaborazioni oltre confine
Il rapporto con Bentley Records iniziò con una mail. In un primo momento Aspidi pensò a un messaggio falso e non rispose; i contatti successivi lo convinsero però della serietà della proposta. Dopo i primi scambi online raggiunse New York, dove definì la collaborazione con l’etichetta americana.
Nel corso degli anni ha lavorato con musicisti di rilievo internazionale, tra cui Michael Thompson, già coinvolto in produzioni per Britney Spears e Whitney Houston. Un suo brano è stato inoltre scritto da Nick Scotti, autore che ha collaborato con Madonna.
In classifica Aspidi si è trovato accanto anche ad Ariana Grande. Da ragazzo seguiva su MTV le esibizioni di Christina Aguilera, Whitney Houston e Mariah Carey e immaginava di poter cantare un giorno in inglese davanti a un pubblico internazionale. Quando ne ha avuto l’occasione, ha scelto di provarci, convinto che all’estero il talento venga valutato con maggiore attenzione.
Proprio il modo in cui viene percepita la musica oggi lo ha portato a criticare alcune dinamiche del mercato italiano. In un messaggio pubblicato sui social ha scritto: “Mi spiace che si sia perso di vista il vero senso di fare musica”. Il suo timore riguarda soprattutto il peso crescente dell’immagine e dell’autotune rispetto allo studio vocale, mentre resta convinto che la tradizione italiana abbia prodotto canzoni destinate a durare nel tempo.
I due brani incisi con Eminem e Post Malone sono stati realizzati senza un incontro diretto con gli artisti. Aspidi non li ha ancora conosciuti di persona, ma attende il lancio internazionale dei pezzi, che aggiungeranno un altro capitolo al percorso iniziato molti anni fa nella scuola di “Amici”.
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