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Spettacolo 2 min di lettura5 giorni fa

Lionel Richie si ferma: l’operazione al cuore cambia il tour

Il cantante 77enne si sta riprendendo dopo un intervento per la fibrillazione atriale; saltano alcuni live ravvicinati, mentre restano in programma le date di Las Vegas.

Lionel Richie ha dovuto ricalibrare i prossimi impegni dal vivo dopo un passaggio in sala operatoria per il cuore. Il cantante, 77 anni, è stato sottoposto a una procedura legata alla fibrillazione atriale e ora osserverà un periodo di riposo prima di tornare a esibirsi.


Recupero prima del rientro

A riferire i dettagli è stato un portavoce dell’artista, citato dall’Associated Press. Lo staff ha spiegato che l’intervento è riuscito “alla perfezione” e che Richie sta bene. Il quadro, però, impone prudenza: l’obiettivo è completare la convalescenza e ripresentarsi sul palco solo quando le condizioni fisiche lo permetteranno.

La fibrillazione atriale, nota anche come A-fib, altera il ritmo del battito e può richiedere trattamenti mirati. Per Richie non si tratterebbe di una procedura insolita per questo tipo di disturbo. Negli ultimi mesi, inoltre, il calendario dell’artista aveva già subito rallentamenti: a giugno aveva rinviato due concerti dopo essersi sentito male, mentre ad agosto sui social erano circolate voci su un presunto ricovero dopo lo show di St. Louis.


Le date più vicine da ripensare

Il nuovo stop costringe a rivedere gli appuntamenti già fissati. In agenda c’erano tre concerti con gli Earth, Wind & Fire: il 27 settembre a San Francisco, il 30 settembre a Chicago e il 3 ottobre a Columbus, in Ohio. È probabile che almeno una parte di queste date venga riprogrammata in base ai tempi necessari al recupero.

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Più avanti, invece, resta ancora attesa la residency King of Hearts al Wynn di Las Vegas, prevista per ottobre e novembre secondo il sito ufficiale dell’artista. Il ritorno davanti al pubblico resta quindi un obiettivo concreto, ma dipenderà dall’evoluzione della convalescenza.


Un nome che ha fatto la storia

Richie, protagonista della musica pop da oltre mezzo secolo, ha mosso i primi passi con i Commodores prima di imporsi da solista. Nel suo percorso ci sono successi come Hello e All Night Long, quattro Grammy Award, un Oscar e la firma su We Are the World, scritto con Michael Jackson.

Le vendite dei suoi album hanno superato quota 100 milioni di copie. Dal 2018, inoltre, il cantante è entrato anche nel cast di American Idol come giudice, consolidando una presenza mediatica che ha raggiunto un pubblico ancora più ampio.

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