Il pitone di Britney: la paura nascosta dietro il numero dei VMA
Nel 2001 Spears trasformò il timore per un rettile di due metri in una delle immagini più riconoscibili della storia degli MTV Video Music Awards.
Britney Spears non affrontò quella serata con la tranquillità che il pubblico avrebbe potuto immaginare. Mentre eseguiva “I’m a Slave 4 U” agli MTV Video Music Awards del 2001, la cantante aveva sulle spalle un pitone birmano amelanista di circa due metri e pesante 9 chili: un animale capace di trasformare una coreografia in una prova di sangue freddo.
Il rettile era la vera sfida
Nel memoir “The Woman in Me”, pubblicato nel 2023, Spears ha raccontato che il serpente, durante il numero, avvicinò la testa al suo volto e cominciò a sibilare. «Quello che nessuno sa è che, mentre cantavo, il serpente ha portato la testa verso il mio viso e ha iniziato a sibilare contro di me», ha scritto la popstar, spiegando così quanto fosse più inquietante vivere quella scena dal palco che osservarla in televisione.
La preoccupazione era cominciata già durante le prove a Manhattan. Britney aveva incontrato l’animale prima dello spettacolo, ma le sue dimensioni non l’avevano rassicurata. Anche la squadra incaricata di occuparsene le era sembrata poco imponente: la giovane che le aveva consegnato il rettile appariva, secondo il ricordo della cantante, persino più minuta di lei. Per questo Spears si era domandata perché non fosse stato affidato a un uomo molto più robusto.
La sera della diretta, l’artista decise di non fissare il pitone, per non provocare una reazione. Si concentrò quindi sui passi, sulla musica e sulla necessità di portare avanti il numero senza lasciar emergere il timore. Quando arrivò il momento di togliere l’animale, la tensione lasciò spazio al sollievo.
La scena che cambiò i VMA
Il risultato fu un’immagine destinata a rimanere nella memoria del pop: Spears, vestita con un costume scintillante ispirato all’estetica da odalisca e immersa in un’ambientazione tropicale, si muoveva con il rettile avvolto intorno al collo e alle spalle. Il brano era il singolo scelto per presentare il terzo album di inediti della cantante, “Britney”.
L’esibizione si tenne al Metropolitan Opera House di New York, durante la 18ª edizione dei VMA. Per Spears era la terza partecipazione alla cerimonia: nel 1999 aveva cantato con gli NSYNC, mentre nel 2000 aveva proposto “Oops! ...I Did It Again” e una rilettura di “Satisfaction” dei Rolling Stones. Sarebbe poi tornata nel 2003 insieme a Madonna e Christina Aguilera, in occasione del celebre bacio sul palco.
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La scelta del serpente suscitò anche la reazione negativa della PETA, che contestò l’impiego dell’animale in una performance musicale. Nonostante le polemiche, quel momento finì accanto ad altre esibizioni rimaste simbolo degli MTV Video Music Awards, da Madonna in versione Maria Antonietta a Lady Gaga ricoperta di sangue finto e Miley Cyrus con Robin Thicke.
Il racconto dell’addestratore
Nel 2021, intervistato da “Today”, Michael Hano ha aggiunto particolari sulla preparazione del numero. L’addestratore ha precisato che non si trattava di un pitone albino birmano, come spesso è stato definito, ma di un esemplare birmano amelanista, quindi privo della pigmentazione nera. Ha inoltre raccontato di non conoscere Britney prima di quell’occasione, nonostante la fama mondiale della cantante.
Secondo Hano, Spears gli aveva chiesto se il serpente potesse morderla. La risposta, riportata dall’addestratore, fu: «Probabilmente no». Per alleggerire la tensione aggiunse scherzando che, in caso di morso, la sua carriera sarebbe probabilmente finita. La battuta fece ridere la cantante e contribuì a far nascere un rapporto di fiducia.
Hano ha comunque riconosciuto che un rettile di quelle dimensioni avrebbe potuto reagire in maniera non del tutto prevedibile. Alla fine, però, la prova non registrò incidenti: la paura di Britney rimase dietro le quinte, mentre sul palco prese forma uno dei numeri più ricordati nella storia dei VMA.
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