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Spettacolo 3 min di lettura19 ott

Il bagno al cioccolato e Bowie: i segreti di Trainspotting

Il film di Danny Boyle celebra tre decenni con un restauro in 4K e torna sul grande schermo per un appuntamento speciale di tre giorni.

Un bagno apparentemente disgustoso, una colonna sonora diventata leggendaria e un monologo che avrebbe dovuto comparire molto più avanti: sono alcuni dei retroscena di Trainspotting, il film di Danny Boyle che continua a sorprendere anche a trent’anni dall’uscita. La pellicola torna nelle sale in versione restaurata in 4K il 19, 20 e 21 ottobre, offrendo a chi lo vide negli anni Novanta e a un pubblico più giovane l’occasione di rivedere le vicende di Renton, Spud e dei loro amici.

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Il dettaglio nascosto nella scena più estrema

Tra le immagini rimaste nella memoria degli spettatori c’è quella di Renton che si immerge in un gabinetto lurido per recuperare le supposte di oppio. La sequenza era così sgradevole da spingere alcuni spettatori a distogliere lo sguardo, ma il trucco usato sul set era molto meno rivoltante di quanto apparisse sullo schermo: le superfici del bagno erano state ricoperte di mousse al cioccolato.

Anche l’apertura del film rischiava di essere molto diversa. Il lungo intervento costruito intorno all’idea di “scegliere la vita” era stato collocato inizialmente a metà della narrazione. Danny Boyle e lo sceneggiatore John Hodge cambiarono poi impostazione, portandolo all’inizio e trasformandolo nella dichiarazione d’identità dell’intera pellicola: «Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita».


Una colonna sonora nata quasi per caso

La musica è una delle ragioni per cui Trainspotting ha superato i confini del cinema diventando un riferimento della cultura britannica degli anni Novanta. In fase di produzione, tuttavia, un’opera dal budget contenuto sembrava non poter ottenere facilmente brani come Lust for Life di Iggy Pop e Perfect Day di Lou Reed.

A facilitare il contatto fu David Bowie. Dopo aver visto il precedente film di Boyle, Piccoli omicidi tra amici, il musicista sostenne il progetto presso Iggy Pop e Lou Reed, contribuendo a rendere possibile l’utilizzo delle loro canzoni. Il legame più forte tra film e musica resta però Born Slippy.Nuxx degli Underworld, scelto per la parte finale e diventato, proprio grazie alla pellicola, uno dei brani più riconoscibili della club culture britannica.

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Dal romanzo agli attori del cult

La storia nasce dal primo romanzo di Irvine Welsh, costruito a partire dalle esperienze dell’autore nell’area di Edimburgo e Leith. Welsh aveva osservato da vicino l’ambiente operaio, la scena musicale della fine degli anni Ottanta, i circoli letterari alternativi e l’impatto dell’eroina su una generazione. Prima di dedicarsi alla scrittura aveva svolto numerosi lavori, dal lavapiatti al musicista punk fino all’impiegato comunale.

Il titolo richiama l’osservazione dei treni, passatempo tipicamente britannico che diventa il simbolo di un’esistenza priva di direzione. Renton prova a sottrarsi a quella condizione, ma il percorso verso la disintossicazione è segnato da ricadute e situazioni sempre più rischiose.


I ruoli che cambiarono destino

Prima della versione cinematografica esisteva uno spettacolo teatrale, rappresentato prima in Scozia e poi a Londra. Ewen Bremner vi interpretava Mark Renton, ma per il film Boyle affidò la parte a Ewan McGregor. In un primo momento Bremner reagì con rabbia; il regista gli propose quindi Spud, il personaggio che avrebbe finito per interpretare e per il quale, in seguito, si sarebbe detto riconoscente.

Kelly MacDonald, invece, arrivò al progetto senza aver mai recitato professionalmente. A 18 anni lavorava come cameriera a Edimburgo quando partecipò a un’audizione aperta: dai trenta candidati iniziali si passò a dieci e poi a due. La selezione, ha raccontato, le fece desiderare sempre di più quella parte e un eventuale rifiuto sarebbe stato per lei una delusione profondissima. Il ruolo la trasformò nella protagonista femminile del film e diede avvio alla sua carriera.

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