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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

Horror, la Gen Z torna in sala: il caso da 921 milioni

Backrooms e Obsession hanno trasformato due percorsi nati online in un inatteso successo cinematografico, aprendo spazio a una nuova generazione di autori horror.

Due film nati da creatori giovanissimi hanno riportato il pubblico della Generazione Z davanti al grande schermo. Backrooms di Kane Parsons e Obsession di Curry Barker hanno raccolto complessivamente 921 milioni di dollari nel mondo: 402 il primo, 519 il secondo.

Il dato acquista ulteriore peso in una stagione dominata da seguiti, rifacimenti e riavvii di serie già conosciute. Entrambi i registi, rispettivamente di 21 e 27 anni, sono partiti da contenuti pubblicati su YouTube e hanno portato al cinema storie capaci di trasformare paure molto contemporanee in materia da film di genere.


Paure quotidiane, non mostri lontani

Il successo dei due titoli non dipende soltanto dall'uso dell'orrore. Backrooms e Obsession raccontano il timore del rifiuto, l'ansia del presente e la fragilità dei rapporti nell'epoca delle connessioni digitali. La Generazione Z ha riconosciuto in queste vicende un disagio familiare, raccontato da autori appartenenti alla stessa fascia d'età.

La paura, in entrambi i casi, nasce da situazioni riconoscibili e non dalla semplice comparsa di fantasmi o demoni. I due film mettono in scena la parte più nascosta delle persone, quella che può emergere quando il passato non viene affrontato o quando un desiderio finisce per trasformarsi in controllo.


Il labirinto mentale di Backrooms

Kane Parsons ha sviluppato il suo progetto a partire da una serie di cortometraggi pubblicati sul proprio canale YouTube. Nel film, Clark, interpretato da Chiwetel Ejiofor, è un commerciante in difficoltà che individua un accesso nascosto sotto il suo negozio. Oltre quella soglia si estende una dimensione senza fine, composta da ambienti vuoti e corridoi impossibili da orientare.

Dopo la scomparsa dell'uomo, la terapeuta Mary Kline, con il volto di Renate Reinsve, entra nello stesso spazio per rintracciarlo e resta a sua volta prigioniera. Le stanze gialle diventano così la rappresentazione dei traumi e dei sensi di colpa dei personaggi, condannati a muoversi dentro una ripetizione alienante.

Parsons sceglie di non affidarsi soprattutto agli spaventi improvvisi. L'inquietudine nasce dall'attesa e dal confronto con ciò che i protagonisti cercano di evitare: il prezzo di un passato mai accettato e le conseguenze del rifiuto di fare i conti con se stessi.


Obsession trasforma l'amore in possesso

Curry Barker sposta invece l'orrore nella quotidianità di una relazione. Bear, interpretato da Michael Johnston, è innamorato di Nikki, amica d'infanzia e collega interpretata da Inde Navarrete, ma non riesce a rivelarle i propri sentimenti.

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La svolta arriva quando il ragazzo trova in un piccolo negozio un bastoncino di salice dotato, secondo la leggenda, del potere di realizzare i desideri. Bear lo spezza chiedendo che Nikki lo ami più di chiunque altro. Il desiderio si avvera, ma il risultato prende una direzione incontrollabile.

A dominare il film è la trasformazione di Nikki: da ragazza idealizzata diventa una presenza ossessiva e persecutoria. La prova di Navarrete, 25 anni, è stata indicata dalla critica come una delle interpretazioni horror più incisive del 2026, al punto da farla definire la nuova regina dell'urlo.

Un termine di paragone recente è Mia Goth, protagonista della trilogia di Ti West composta da X e Pearl, entrambi del 2022, e MaXXXine del 2024. Per Navarrete non è esclusa una candidatura agli Oscar 2027, un'ipotesi che rafforzerebbe il percorso di riconoscimento del genere dopo le quattro statuette conquistate da Sinners di Ryan Coogler nel 2025.


Da YouTube alle prossime sale

Il percorso aperto da Parsons e Barker potrebbe proseguire con It Ends, opera del ventisettenne Alexander Ullom attesa nei cinema italiani alla fine di ottobre. Anche in questo caso il punto di partenza è un autore giovane cresciuto nell'ambiente dei creatori di contenuti online.

La storia segue quattro amici appena diplomati, riuniti per un'ultima uscita notturna in automobile. Durante il viaggio si ritrovano bloccati su una strada nel bosco che sembra non avere termine: chiusi nel veicolo, inseguiti da presenze misteriose e obbligati a non fermarsi troppo a lungo, devono affrontare l'incertezza legata al futuro.

Backrooms, Obsession e It Ends indicano quindi una possibile nuova direzione per l'horror. La Generazione Z non è soltanto il pubblico che riempie le sale: attraverso questi autori può diventare anche la generazione che scrive, dirige e reinventa il cinema di paura.

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