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Spettacolo 2 min di lettura2 ore fa

Prix Italia, il passato torna protagonista: tutti i vincitori del 2026

Dalla serie su Mussolini a Techegram, la 78ª edizione all’Aquila premia memoria, innovazione digitale e produzioni internazionali

Il ritratto di Benito Mussolini portato sullo schermo da Luca Marinelli è il principale riconoscimento italiano della 78ª edizione del Prix Italia. La giuria ha assegnato il premio speciale dedicato al Presidente della Repubblica a M – Il figlio del secolo, serie diretta da Joe Wright e firmata da Stefano Bises e Davide Serino, tratta dal romanzo omonimo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega.


Il passato riletto con linguaggi nuovi

La produzione di Sky Italia si è imposta per la capacità di affrontare una figura storica attraverso una narrazione contemporanea. Sullo stesso terreno si è distinta anche la Rai, premiata nella categoria Digital Multimedia per Techegram, progetto della Direzione contenuti digitali e transmediali affidato a Fabrizio Biggio.

L’edizione organizzata dalla Rai all’Aquila ha raccolto 226 programmi, presentati da 83 organismi provenienti da 52 Paesi. Accanto ai riconoscimenti italiani, il palmarès ha dato spazio soprattutto alla Francia, che ha ottenuto tre vittorie e una menzione speciale, mentre Corea del Sud e Giappone hanno portato due titoli asiatici tra i premiati delle sezioni televisive.


Europa e Asia dominano la televisione

Nella categoria Tv drama il riconoscimento è andato a The Man Who Carried the Voices of August, produzione della giapponese Nhk. Tra i documentari televisivi ha invece prevalso The song of Threes, realizzato dalla sudcoreana Nacb: entrambe le opere si confrontano, con prospettive differenti, con il rapporto tra presente e memoria.

Il premio per le Tv performing arts è stato assegnato alla tedesca Ard per Ich will alles – Hildegard Knef (I Want It All – Hildegard Knef), dedicato al mondo dell’arte contemporanea. Sul versante radiofonico, la svedese Sveriges Radio ha vinto tra i Radio documentary con Du som brukade vara min mamma (You used to be my mum), racconto di una famiglia alle prese con l’Alzheimer.

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Radio e digitale tra musica e allarmi

La sezione Radio Music ha premiato la produzione austriaca Orf PRINCE – FunkyPurpleAssoziationen (PRINCE – FunkyPurpleAssociations), costruita sull’incontro tra parole e brani della popstar. Nei Radio drama ha conquistato il primo posto Maitotyttö (Milkmaid), della finlandese Yle, incentrato sulla violenza contro gli animali.

La Francia ha raccolto altri risultati nella sezione Digital. Influence mortelle, la face cachée de TikTok di France Tèlèvisions ha ottenuto il premio Digital Factual, mentre Wednesdays di Arte France ha vinto nella categoria Digital Innovation e anche lo Ylab Award, premio speciale: il progetto affronta il tema degli abusi sessuali attraverso la forma di un videogioco.

Tra gli altri riconoscimenti, la menzione speciale è stata attribuita al Tv drama L'affaire Laura Stern di France Télèvisions, dedicato al femminicidio. Il Premio Speciale Signis è andato infine alla sudcoreana Kbs per Seong Mul/ The holy elements, opera che riflette sul significato dell’esistenza.

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