Dal bisturi al Belgio: il dramma di Arnaud Denis finisce così
Dopo l’intervento per un’ernia inguinale e l’impianto di una protesi, l’attore francese ha scelto l’eutanasia in Belgio; il suo avvocato parla di dolori insostenibili e annuncia nuove iniziative legali.
La scelta di Arnaud Denis è arrivata al termine di mesi segnati da dolore continuo e da una progressiva perdita di autonomia. L’attore e regista francese, 43 anni, si è rivolto al Belgio per porre fine alla propria sofferenza, dopo che un’operazione lo aveva lasciato in condizioni gravissime.
Il suo avvocato ha spiegato che la decisione è maturata insieme a tre medici di Namur. Denis, secondo il legale, non riusciva più a sostenere il proprio corpo e aveva perso il controllo dei movimenti. La fine della sua vita, ha aggiunto, è stata la conseguenza diretta dei dolori intensi che lo accompagnavano da tempo.
L’intervento che ha cambiato tutto
Tutto è iniziato nel luglio 2023, quando Denis si era sottoposto a un’operazione per un’ernia inguinale. In quell’occasione gli era stata applicata una protesi in polipropilene, un passaggio che avrebbe segnato l’inizio di una fase drammatica.
Da allora, la sofferenza non si è più fermata. L’attore è rimasto gravemente invalido dopo l’impianto anti-ernia, fino alla scelta estrema comunicata dal suo avvocato.
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Il collettivo nato sui social
Prima della sua morte, Denis aveva dato vita a un gruppo chiamato “Vittime francese delle protesi di ernia”. Il collettivo raccoglie sulle piattaforme social centinaia di testimonianze di persone che raccontano effetti indesiderati legati agli impianti anti ernia.
Philippe Courtois, il legale dell’attore, ha detto anche di essere stato incaricato da Denis di portare avanti personalmente la sua battaglia e di stare vicino alla famiglia. Lo stesso avvocato ha riferito di aver contestato il non luogo a procedere sulla denuncia presentata da Denis contro ignoti per lesioni colpose legate all’operazione del 2023.
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